MARIA MAZZOTTA - AMOREAMARO

Un evento imperdibile a Lecce
venerdì16ottobre2026

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Venerdì16Ottobre2026
La sua interpretazione profonda e penetrante è per lo spettatore un’esperienza rara e preziosa e ha reso Maria Mazzotta una delle voci più intense del panorama della world music europea.

Spaziando con naturalezza dalle sonorità del Sud Italia alle cadenze balcaniche, il repertorio proposto dalla Mazzotta è frutto di ricerche meticolose ed estremo rispetto per le varie culture che lo compongono, con particolare riguardo per le caratteristiche vocali di ogni tradizione musicale.

Da gennaio 2020, con l’uscita del suo primo album da solista Amoreamaro, Maria Mazzotta ha intrapreso un tour senza sosta percorrendo migliaia di chilometri e realizzando oltre 300 concerti in almeno 25 diversi Paesi in Europa, Asia e America Latina, esibendosi in prestigiose sale e festival: dal Théâtre de la Ville di Parigi al Müpa di Budapest, da La Cité de la Musique di Marsiglia all’ORF Kulturhaus di Vienna, dal WOMEX di Porto all’OFFest di Skopje, dal Festival de Música del Mundo di Bogotá al Festival de Música Sacra di Quito, e molti altri ancora.

“Amoreamaro” di Maria Mazzotta è un'intensa e appassionata riflessione, da un punto di vista femminile, sui vari volti dell'amore: da quello grande, disperato e tenerissimo a quello malato, possessivo e abusato. Dieci brani in tutto, di cui due inediti, che attraversano senza timore tutte le emozioni che questo sentimento può suscitare, trovando nel canto, come da tradizione popolare, la catarsi, la consolazione, la forza e la “cura”. Si va dagli stornelli ai brani di tradizione riarrangiati ed arricchiti con nuove sonorità e parole, sino alle pietre miliari che hanno lastricato la strada della grande canzone Italiana come “Lu pisci Spada” di Domenico Modugno, “Tu non mi piaci più” portata al successo da Gabriella Ferri e “Rosa canta e cunta” della grande cantautrice siciliana Rosa Balistreri.

Ma il cuore del disco alberga nei due inediti in lingua salentina: “Nu me lassare”, una dolorosa ballata d'amore, un'invocazione a chi non c'è più, e la title track “Amoreamaro”, una pizzica, tradizionalmente ritmo risanatore per le “tarantolate”, che idealmente si prefigge di guarire un mondo malato.
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