Sette anni fa all’Opéra di Parigi il Meta4 Quartet condivideva il palco con il Teatro delle Voci per interpretare l’opera della compositrice finlandese Kaija Saariaho, Only the Sound Remains. Durante una pausa, in una sala da ballo dietro il palcoscenico tra gli stucchi dorati, i musicisti iniziano a provare alcuni movimenti del Requiem di Mozart. È bastato uno sguardo fugace per capire che quattro voci e quattro strumenti sarebbero riusciti a riprodurre l’atmosfera dell’opera mozartiana fra le più eseguite e incise della storia della musica, levando la polvere del tempo per estrarne la pura raffinatezza, oltre la sua monumentale tradizione. Dopo anni trascorsi a costruire una proposta convincente per una nuova partitura e superato il tempo della pandemia, a cinque anni di distanza quel progetto ha preso corpo grazie alla trascrizione di Atte Kilpeläinen, violista del quartetto. A volte, è necessario molto tempo affinché una visione possa tradursi in realtà.