Coronavirus Liguria, Toti: «ospedali in difficoltà ma curva dei contagi piatta». Pronti alloggi per medici e infermieri - Genova

Coronavirus Liguria, Toti: «ospedali in difficoltà ma curva dei contagi piatta». Pronti alloggi per medici e infermieri

Attualità Genova Lunedì 30 marzo 2020

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Genova - «Il numero dei contagi da Coronavirus in Liguria continua a essere più basso dei primi giorni in termini percentuali: siamo arrivati ad un ad un punto in cui la curva dei contagi è piatta. Speriamo si trasformi presto in una discesa». A dirlo è il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, che nella giornata di domenica 29 marzo ha fatto il punto sulla situazione legata al Coronavirus: «Rispetto a sabato le terapie intensive non sono cresciute in modo così intenso, anche se 166 persone in terapia intensiva significa reggere uno sforzo molto alto per la sanità della nostra regione. La situazione rimane però molto complessa. Per questo abbiamo potenziato l’assistenza territoriale».

La Liguria fa ulteriori passi in avanti nella lotta al Coronavirus, come afferma Toti: «aumenta la nostra capacità diagnostica, stiamo partendo anche con i test sierologici, già in corso sul personale sanitario, da lunedì 30 marzo verranno effettuati su ospiti e dipendenti Rsa, e poi si passerà ai donatori di sangue. Si tratta di un campione importante per migliorare la nostra capacità previsionale sull’evoluzione dei contagi. Oggi sono stati effettuati quasi mille tamponi, ed arriveremo presto a superare questi numeri».

La situazione negli ospedali in Liguria rimane però molto complessa. «La situazione negli ospedali, come sempre ormai da alcune settimane, è di difficoltà», aggiunge il governatore, «stiamo cercando di dare un minimo di respiro al Galliera e al Villa Scassi, un luogo che ha eroicamente retto l’urto della malattia con ben 21 terapie intensive, dirottando le emergenze da 118 e 112 sul San Martino. Proseguono intanto le dimissioni, sia dagli ospedali che dalle strutture a bassa intensità di cura. Grazie alle varie strutture aperte sul territorio, tra cui la nave-ospedale che a oggi ospita 27 persone, abbiamo la possibilità di liberare posti letto per chi ha più bisogno».

Novità in Liguria a partire da lunedì 30 marzo, come afferma la vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale: «da lunedì, Regione Liguria e Comune di Genova, anche per venire incontro a una specifica richiesta degli ordini professionali, metteranno a disposizione una serie di alloggi sul territorio per il personale medico ed infermieristico che presta servizio presso strutture ospedaliere e sociosanitarie, in modo da facilitare le condizioni di vita di queste persone che stanno reggendo l’urto della pandemia con grande sforzo e senso del dovere. Già sono disponibili 40 camere con bagno all’interno del Seminario Maggiore in Salita Cavallo 104, struttura che potrebbe toccare quota fino a 60 camere nel giro di pochi giorni, e 14 mini alloggi nell’ex Ospedale psichiatrico di Quarto. Il servizio prevede la possibilità di fornire pasti, sia per il pranzo che per la cena, lenzuola e coperte e servizio navetta. Tutto il personale in servizio può manifestare al Comune, e per conoscenza all’Azienda sanitaria di riferimento, la propria intenzione di poter usufruire di questa possibilità scrivendo a questa e-mail. Il numero telefonico a cui rivolgersi, a partire da lunedì 30 marzo, dopo le ore 10.00, per l’organizzazione è lo 010 5578066».

E su Costa Luminosa? «Stiamo per chiudere l’emergenza legata alla Costa Luminosa ormeggiata nel porto di Savona», dichiara l’assessore alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone. Partite alle 21.00 di domenica 29 marzo le 49 persone positive che erano a bordo, diretti in una struttura alle porte di Firenze dove potranno effettuare la quarantena. A bordo resteranno 120 membri equipaggio asintomatici e negativi al test. «Per quanto riguarda le altre due navi che sono attenzionate nel porto di Genova, la Msc Splendida e la Msc Opera - prosegue Giampedrone - sulla Splendida prosegue il programma degli sbarchi: al momento a bordo ci sono 1166 persone, entro la fine della settimana contiamo di dimezzare il numero.Ci sono 200 membri dell’equipaggio di nazionalità indiana pronti a partire con un volo charter approntato da Msc, ma l’India non ha dato ok al loro rientro in patria. Se riusciranno a partire resteranno a bordo 300 membri dell’equipaggio».

«Alla Fiera del Mare - conclude Giampedrone - abbiamo scaricato 60mila mascherine chirurgiche e ffp2 arrivate all’aeroporto di Torino Caselle, lunedì 30 marzo a Malpensa arriveranno i primi carichi dalla Cina per Regione Liguria. Forse abbiamo passato il momento più difficile da questo punto di vista: arriveranno i dispositivi acquistati da Regione Liguria per rimettere in linea la sanità ligure e proseguire con le distribuzioni per i servizi pubblici essenziali».

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