Giorgio Metta nuovo direttore scientifico dell'Istituto Italiano di Tecnologia. Sostituisce Cingolani - Genova

Giorgio Metta nuovo direttore scientifico dell'Istituto Italiano di Tecnologia. Sostituisce Cingolani

Attualità Genova Martedì 3 settembre 2019

© opentalk.iit.it

Genova - Giorgio Metta, ingegnere di 49 anni e conosciuto come padre dei robot iCub, è il nuovo direttore scientifico dell'Istituto italiano di Tecnologia a Genova (Iit). Metta sostituisce Roberto Cingolani, che si è dimesso dall'incarico a luglio 2019. Il passaggio di consegne è stato annunciato attraverso una doppia intervista a Metta e Cingolani, apparsa sul sito dell'Istituto Italiano di Tecnologia.

Si legge sul sito: IIT porta a confrontarsi il direttore scientifico uscente Roberto Cingolani e Giorgio Metta, nuovo direttore scientifico, in un’intervista doppia su cosa li aspetterà da oggi in poi, cosa servirà a IIT nei prossimi anni per continuare a crescere nel mondo della ricerca, cosa augurano l’uno all’altro e le visioni per il futuro. Ma soprattutto chi è il vero papà di iCub? Dal 1 settembre infatti, Giorgio Metta è ufficialmente il Direttore Scientifico di IIT con un mandato di 4 anni. 

«Conosco Roberto da 12 anni e gli auguro di continuare così. Va incontro ad una bella sfida e spero che in futuro potremo collaborare», dice Giorgio Metta. «Auguro a Giorgio di avere grandissimo successo e che la sua visione diventi realtà», risponde Roberto Cingolani. «Metta prende in mano un grande istituto internazionale che saprà far crescere al meglio».

Chi è Giorgio Metta

Giorgio Metta nasce a Cagliari il 14 gennaio 1970. Ѐ stato vice direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia da gennaio 2016 fino a settembre 2019. Contemporaneamente ha diretto la linea di ricerca dedicata allo sviluppo del progetto iCub, la piattaforma per lo studio della robotica umanoide più diffusa al mondo, presente in 40 esemplari in università e centri di ricerca in numerosi paesi tra cui Giappone, Singapore, Corea del Sud, USA, Regno Unito. Giorgio Metta è laureato in ingegneria elettronica con lode (1994) e ha ottenuto un PhD (2000) presso l’Università di Genova. Dal 2001 al 2002 è stato ricercatore presso il prestigioso AI-Lab del Massachusetts Institute of Technology (MIT).

Ha lavorato all’Università di Genova e dal 2012 è anche Professore di Robotica Cognitiva presso l’Università di Plymouth (UK). Ha gestito per conto di IIT i rapporti con gli enti finanziatori e le relazioni internazionali. È coinvolto in due dei Competence Center nati nell’ambito del Piano del Governo italiano Industria 4.0 (Artes 4.0 e Start 4.0) ed è stato uno dei tre rappresentanti italiani al G7 del 2018 sull’Intelligenza Artificiale per il Ministero dello Sviluppo Economico.

Nell’ambito di un’iniziativa portata avanti dallo stesso ministero è stato recentemente nominato membro del panel sull’Intelligenza Artificiale. Giorgio Metta è autore o co-autore di più di 300 pubblicazioni scientifiche (H-index su google scholar: 54) e ha pubblicato nel 2015 il libro Umani e Umanoidi per il Mulino insieme a Roberto Cingolani.

Numeri e risultati di IIT oggi

Sotto la direzione di Roberto Cingolani, IIT si è affermato come centro di ricerca di fama internazionale che promuove lo sviluppo tecnologico con l’obiettivo di sostenere l’eccellenza nella ricerca di base e in quella applicata per favorire lo sviluppo del sistema economico nazionale. L’attività di ricerca di IIT è caratterizzata da una forte multidisciplinarietà e afferisce a quattro aree scientifiche: robotica, scienze computazionali, tecnologie per le scienze della vita e nanomateriali. Lo staff complessivo di IIT conta 1700 persone provenienti da oltre 60 Paesi, l’età media è di 35 anni, il 42% è composto da donne e il 49% dei ricercatori proviene dall’estero (di cui il 16% sono italiani rientrati).

Ad oggi IIT conta un quartier generale a Genova e 11 centri di ricerca distribuiti sul territorio nazionale, oltre a 2 outstation all’estero (presso Harvard Medical School e MIT in USA). La produzione di IIT ad oggi vanta oltre 12000 pubblicazioni, circa 300 progetti Europei e 32 progetti ERC (European Research Council), quasi 800 titoli di brevetti attivi, 20 start up costituite e più di 30 in fase di lancio. Inoltre l’Istituto ha creato 15 laboratori congiunti con realtà pubbliche e private di rilevanza nazionale ed internazionale.

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