La vera storia di Madama Butterfly, incontro con Donatella Failla

Madama Butterfly Madama Butterfly
Società di Letture e Conversazioni Scientifiche Cerca sulla mappa 18.15
Martedì04Novembre2025
Evento terminato

Martedì 4 novembre 2025, alle ore 18.15, alla Società di Letture e Conversazioni Scientifiche (Palazzo Ducale), si tiene il secondo appuntamento del ciclo di incontri realizzato in collaborazione con il Centro Studi Antonio Balletto: Pensare l'Asia. Visioni del mondo tra cultura e potere. Titolo dell'incontro è La vera storia di Madama Butterfly: un caso di subalternità femminile nel contesto transnazionale, con Donatella Failla (UniGe). L'ingresso è libero fino a esaurimento posti e può essere seguito in diretta sulla pagina Youtube della Società di Letture Scientifiche, link e maggiori informazioni disponibili sul sito Societa Letture Scientifiche.

Nella cornice del ciclo Pensare l'Asia, la vicenda di Butterfly rappresenta non solo un rilevante esempio del giapponismo operistico in Europa, ma anche e soprattutto la tragedia, storicamente vera, patita da un’ingenua giovinetta appena adolescente che, nel contesto dell’internazionalizzazione e della modernizzazione del Giappone nel tardo

Ottocento, sposa un militare americano. Il melodramma pucciniano, proprio come la vicenda storica, si svolge a Nagasaki, città portuale divenuta sede nel 1858 di numerose rappresentanze internazionali nei settori del commercio, della diplomazia, della politica e delle religioni occidentali. In questo ambiente esposto a profonde trasformazioni, le vicissitudini di Butterfly derivano dall’infausta combinazione di due circostanze: la condizione intrinsecamente debole e subalterna della donna giapponese nell’ideologia politica, nel sistema parentale e nella prassi sociale; e l’iniquo istituto para-coloniale del ‘matrimonio temporaneo’.

Donatella Failla, già direttrice del Museo d’Arte Orientale ‘Edoardo Chiossone’ di Genova, è professore a contratto di Storia dell’Arte dell’Asia Orientale dall’a.a. 2012-2013 nell’Università di Genova. Nel 2 014 il MIUR le ha riconosciuto l’ASN come Professore Associato. È autrice e organizzatrice di 37 mostre in sedi genovesi, nazionali e giapponesi, oltre che di oltre 200 pubblicazioni in italiano, inglese, francese, giapponese, cinese e spagnolo. Quale riconoscimento dei suoi risultati scientifici e divulgativi, nel 2016 è stata cooptata dall’Accademia Ambrosiana di Milano in qualità di socia benemerita in Classis Asiatica. Nello stesso anno ha ricevuto dal sovrano giapponese l’Ordine Imperiale del Sol Levante con Raggi d’Oro e Rosetta “per l’attività di divulgazione dell’arte giapponese in Italia, nonché per il contributo allo sviluppo della ricerca nel campo dell’arte giapponese”. Tuttora svolge consulenze storico-artistiche per musei e collezioni d’arte orientale in Italia, Europa, Australia e Stati Uniti.

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