Punta Vagno ©Comune.genova.it
Genova, 31/10/2025.
Da mesi, la zona della Foce - fino ad Albaro in particolare, coinvolgendo anche il centro di Genova - è avvolta da un odore pesante e sgradevole. Miasmi che rendono l'aria irrespirabile. Il motivo? «Le verifiche effettuate hanno rilevato, all'interno del depuratore di Punta Vagno, la presenza di acido solfidrico oltre i limiti ordinari - spiega Anna Palmieri, presidente del Municipio Medio Levante dopo il consiglio - Asl ha così disposto l'adozione di presidi di sicurezza per i lavoratori, in particolare l'utilizzo di mascherine protettive. Secondo quanto comunicato dagli enti competenti, la sostanza dispersa nell'aria non rappresenta un rischio per la salute pubblica: non sono stati registrati accessi al pronto soccorso collegabili alla situazione. È anche significativo che la Procura non abbia disposto il sequestro dell'impianto».
Per questo motivo, una centralina mobile sarà collocata in via Nizza, tra la Foce e Albaro. Questa la decisione a seguito di un sopralluogo alla presenza del Comune di Genova, della Polizia municipale, Arpal e Asl, volto proprio a individuare la posizione più idonea per l'installazione del punto di monitoraggio dedicato alle indagini per risolvere la questione dei miasmi.
Il mezzo in questione - nonostante le tematiche legate agli odori non abbiano riferimenti normativi previsti e pertanto siano di difficile inquadramento - è attrezzato con la strumentazione necessaria per misurare un possibile tracciante degli odori in questione, il solfuro di idrogeno H2S. Il mezzo mobile sarà fornito da Arpal, mentre il Comune di Genova si occuperà di quanto necessario per l'occupazione di spazio pubblico e l'allaccio elettrico indispensabile per far funzionare la strumentazione, e Asl interpreterà i risultati delle misure, alla luce di quanto disponibile in letteratura scientifica (stante l'assenza di limiti specifici in aria ambiente).
«Il lavoro interforze per comprendere la causa dei miasmi in zona Foce sta continuando - dice l'assessora all'Ambiente del Comune di Genova Silvia Pericu - perché vogliamo dare risposte e soluzioni a una cittadinanza che ormai da troppo tempo sta sopportando una situazione pesante. Ricordiamo che è in corso un'indagine della Procura e abbiamo convocato il Municipio Medio Levante per condividere il lavoro svolto fin qui. Grazie all'installazione della centralina mobile, che avverrà a strettissimo giro, avremo la possibilità di raccogliere nuovi dati che speriamo ci portino molto presto a mettere la parola fine a questa situazione».