Da giovedì 23 a venerdì 31 ottobre, il Festival delle Scienze coinvolge il Castello D'Albertis (corso Dogali 18, Genova) con una serie di appuntamenti.
Laboratorio hands-on
Scienze della Terra, del Mare e dell'Ambiente (consigliato da 8 a 19 anni)
Preparatevi a un viaggio tra mare e terra alla scoperta degli strumenti nautici e topografici che, da secoli, ci guidano nell’orientamento e nel tracciamento di rotte. L’esperienza del Capitano d’Albertis e delle sue navigazioni ci aiuterà a capire come i “fili” del viaggio intrecciano luoghi, popoli e culture. Un gioco a squadre ispirato alle rotte mediterranee, atlantiche e pacifiche seguite dal Capitano permetterà di tracciare itinerari, incrociarsi e scambiarsi indizi per scoprire l’origine misteriosa di ciascuna squadra. Avrete anche l'occasione di sperimentare l’uso diretto di strumenti come sestante, staziografo e circolo di Magnaghi, confrontando tecniche terrestri e nautiche.
Mostra multimediale
Scienze della Terra, del Mare e dell'Ambiente (consigliato da 8 a 19 anni).
La determinazione della posizione geografica sulla superficie terrestre, ossia il calcolo della latitudine e soprattutto della longitudine, è sempre stata una sfida affascinante per l’umanità, oltre che di particolare importanza per chi intraprendeva viaggi per mare. L'essere umano ha quindi sempre sentito la necessità di sviluppare conoscenze scientifiche adeguate e di realizzare strumenti sempre più sofisticati e precisi per potersi muovere ed esplorare il mondo. Anche per questo, nel corso della storia, per rispondere con precisione alla domanda “Dove siamo?” sono state sviluppate tecniche di ogni tipo. Questa mostra ne illustra l’evoluzione anche grazie all’esposizione di strumenti nautici storici; oggetti come il quadrante, la bussola, il sestante, l’orologio marino e le tavole astronomiche hanno infatti rappresentato passaggi essenziali per il progresso dei trasporti e della navigazione, da quella marittima a quella digitale che sperimentiamo con il nostro cellulare. Ciliegina sulla torta: l’esposizione è ospitata nella stessa Sala Nautica in cui il Capitano d'Albertis si dedicava al tracciamento e allo studio delle rotte e in cui raccoglieva le testimonianze dei suoi viaggi.
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