Castello D'Albertis, Museo delle Culture del Mondo: la storia, il percorso e i passaggi segreti

© Ancila Mettekkatt © Ancila Mettekkatt

Genova, 06/10/2025.

Avete mai visto una cabina nautica che non si trova all’interno di una nave, bensì in una delle dimore più affascinanti della nostra città? 

Parliamo del Castello D'Albertis, conosciuto anche come Museo delle Culture del Mondo. Molti di voi passeggiano spesso nei giardini che circondano il castello. Ma quanti hanno visitato questo spazio spettacolare che regala panorami mozzafiato su Genova e offre uno sguardo sulle culture del mondo?

Il percorso museale racconta i viaggi del capitano Enrico D'Albertis, dall’Asia all’America, dall’Africa all’Oceania. Ma il museo non è solo questo, come spiegano Maria Camilla De Palma, conservatore responsabile, e Luca Minato, capoturno per Cooperativa Solidarietà e Lavoro. 

Costruito tra il 1886 e il 1892 sopra i resti di fortificazioni cinquecentesche e medievali, il castello fu donato dal capitano alla città alla sua morte. L’edificio, oggi, è diviso in due parti: nella prima parte ci sono le sale della dimora storica del capitano Enrico D'Albertis, che era il proprietario del castello. A seguire, sempre all'interno dello stesso percorso, si può trovare il museo delle culture del mondo e, talvolta, delle mostre temporanee. 

«All'interno della dimora storica del capitano, una delle stanze più particolari del castello è sicuramente la cabina del capitano. Si tratta della riproduzione della cabina di un'imbarcazione e possiamo immaginare che lui amasse rilassarsi all'interno di questa particolare stanzetta, immaginando di essere in viaggio in giro per il mondo», racconta Luca Minato.


Cabina nautica

Il percorso tocca soprattutto le civiltà precolombiane del Perù, le popolazioni indigene del Nord America, dell’Oceania, dell’Australia e della Polinesia. Non mancano sezioni dedicate alle musiche del Mediterraneo e alle medicine tradizionali asiatiche, come Ayurveda (India), Zhongyi (Cina), Gsowa Rigpa (Tibet) e arabo-islamica. 

Oltre all’esposizione permanente e alle mostre temporanee, il museo organizza attività per tutti: bambini, adulti, genovesi e turisti. E alcune attività, ad esempio, accompagneranno i visitatori all'interno di luoghi segreti, passaggi nascosti al regolare percorso museale, come ad esempio le visite ai passaggi segreti che verranno effettuati il giovedì. Proprio attraverso questi cunicoli, si dice, il capitano amava dileguarsi quando non desiderava ricevere ospiti

Di Ancila Mettekkatt

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