Genova, 30/09/2025.
Martedì 30 settembre, presso l’Hub San Donato, è stata presentata la nuova edizione del Festival M.U.R.A – Movimento Urbano Rete Artist*. Il festival, in programma dal 3 al 5 ottobre nel Sestiere del Molo, quest’anno porta il titolo di handmade edition e sarà interamente dedicato all’arte del fare a mano, tra artigianato, creatività, inclusione e partecipazione comunitaria.
C’è un’energia speciale che attraversa le strade quando l’arte smette di restare chiusa tra le pareti di un museo e diventa respiro condiviso, incontro, movimento. È questa la filosofia di M.U.R.A, che da anni porta nel cuore della città un mosaico di arti, spettacolo e culture a cielo aperto, invitando chiunque a varcare le mura del centro storico per viverlo in modi nuovi e sorprendenti.
Dal 3 al 5 ottobre, il Sestiere del Molo darà vita a questa nona edizione del festival che si trasformerà il centro storico in un grande laboratorio diffuso dove il fare a mano è inteso non solo come artigianato ma come filosofia di vita che valorizza lentezza, cura dei rapporti umani e sostenibilità. Nelle vie e nelle piazzette compariranno mercatini dell’usato e artistici, spazi dedicati all’artigianato e al riciclo creativo, laboratori di tessitura, tavoli con giochi da condividere, mostre di illustrazione, incursioni di arte di strada e mille altre sorprese. Un weekend lungo pensato per tutti i gusti e tutte le età, dove ogni angolo potrà rivelare una storia, un incontro, un’opera nata dall’immaginazione e dalle mani.
Un aspetto particolarmente significativo di questa edizione è la partecipazione dell’Associazione AMA – Abitanti Maddalena, realtà storica del centro storico che non fa parte del progetto di comunità del Sestiere del Molo ma che ha scelto di esserci, portando il Repessin, il celebre mercatino dell’usato e del riuso. Sarà l’occasione per rafforzare il dialogo tra aree diverse del centro storico e costruire nuove alleanze: i proventi delle iscrizioni al Repessin saranno infatti destinati ad attività culturali e sociali nella Maddalena, creando un ponte concreto tra quartieri limitrofi e alimentando la collaborazione tra comunità.
L’assessora Cristina Lodi sottolinea il valore sociale dell’iniziativa: «M.U.R.A. è molto più di un festival: è un progetto che restituisce centralità ai nostri vicoli e piazze, trasformandoli in luoghi di bellezza, incontro e solidarietà. Valorizzare il fatto a mano significa promuovere non soltanto il talento artigiano, ma anche una visione della città fondata sulla cura reciproca, sul rispetto dei tempi umani e sulla condivisione. In un’epoca in cui spesso prevalgono velocità e isolamento, iniziative come M.U.R.A. ci ricordano l’importanza di fermarci, di tessere legami e di costruire comunità accoglienti. Questo festival rafforza il senso di appartenenza, mette in connessione quartieri diversi e offre opportunità concrete di crescita, soprattutto per i giovani e per chi vive il centro storico quotidianamente. Come Comune, crediamo che eventi di questo tipo siano fondamentali per combattere l’impoverimento sociale e culturale, stimolare nuove forme di economia sostenibile e rendere Genova una città sempre più inclusiva».
Dichiara Simona Cosso, presidente del Municipio 1 di Genova: «In questo particolare momento ci sembra importante moltiplicare le occasioni per vivere, frequentate ed animare questa parte del centro storico con iniziative che diano spazio alla creatività e all'arte in una dimensione di fruizione pubblica e nel significato che rappresentano : un presidio culturale , sociale , umano».
«Questa edizione sarà dedicata al fatto a mano e il focus sarà la lentezza e la cura dei rapporti umani che l’artigianato porta con sé»- spiega Francesca Principato, organizzatrice del Festival M.U.R.A. e di Cactus Market - «Ci saranno mercatini diversi, laboratori, spettacoli serali ai Giardini Luzzati, con il coinvolgimento degli hub del Molo e degli abitanti. È un momento che fa dialogare chi vive il quartiere con chi arriva dalla Maddalena e di Prè o da altre parti della città, creando relazioni attraverso la manualità, l’arte e la partecipazione».
Anche per Marco Montoli, coordinatore del Progetto di Comunità in Centro Storico, il valore del festival risiede nella capacità di far emergere l’artigianato come pratica culturale e sociale: «Dare spazio all’artigianato significa valorizzare una forma di produzione che rafforza le comunità senza snaturarle, offrendo un modello alternativo alla turistificazione. È una produzione che arricchisce iquartieri e al tempo stesso piace ai visitatori, ma non toglie valore agli abitanti. Ci auguriamo che questo festival possa rappresentare un punto di partenza per attrarre nuove realtà artigiane e consolidare il centro storico come luogo in cui crescere e investire».
M.U.R.A. 2025 sarà anche un’occasione per coniugare arte e impegno sociale: in concomitanza con la manifestazione nazionale per la Palestina del 4 ottobre, il festival parteciperà con azioni simboliche dirette dai Giardini Luzzati e la proposta di prodotti artigianali dedicati, esprimendo la propria vicinanza al popolo di Gaza.
Di Linh Vu Thuy