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Genova, 30/07/2025.
Nel primo semestre del 2025, la Regione Liguria ha registrato un risultato significativo nella lotta alle liste d'attesa, erogando 33.854 visite mediche specialistiche ed esami di diagnostica in orari straordinari, ovvero dopo le 20 e durante il fine settimana.
Questa iniziativa, attiva in tutte e cinque le ASL liguri e negli ospedali dell'area metropolitana genovese, conferma la validità di un percorso intrapreso per la tutela del cittadino e il recupero delle prestazioni sospese o rinviate.
I dati mostrano l'impatto positivo dell'estensione oraria:
ASL 1: 2.815 tra visite ed esami
ASL 2: 11.475
ASL 3: 5.602
ASL 4: 1.334
ASL 5: 5.466
Anche gli ospedali genovesi hanno contribuito in modo significativo:
Policlinico San Martino: 5.677 prestazioni
Ospedale Galliera: 777 prestazioni
Ospedale Evangelico: 660 prestazioni
Istituto G. Gaslini: 48 prestazioni
Questi numeri dimostrano un netto miglioramento nell'accessibilità: a novembre 2024, circa il 30% dei pazienti non riusciva a trovare posto entro i tempi previsti dalle classi di priorità; oggi, questa percentuale è scesa sotto l'11%, con una riduzione complessiva del 55%. Particolarmente notevole il calo per le prestazioni urgenti (classe B), passate da picchi del 60% a meno del 10%.
Il piano regionale non si ferma qui. Prevede un monitoraggio continuo delle agende, l'attivazione di percorsi prioritari per le urgenze, l'apertura di sportelli dedicati e il coinvolgimento di strutture private accreditate, il tutto per garantire i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
Grazie a un sistema informatizzato fornito da Liguria Digitale, da marzo a luglio sono stati gestiti 3.272 pazienti nel nuovo percorso, con 2.937 appuntamenti già fissati e 335 in corso di gestione. Questo percorso garantisce che, qualora il sistema non offra la prestazione nei tempi previsti dalla classe di priorità, il cittadino venga indirizzato verso un'altra struttura in grado di assicurare i tempi adeguati.