Amiu: presentato il bilancio 2024. Città, ambiente e possibili aumenti Tari

Genova, 25/07/2025.

 È stato presentato il nuovo Bilancio di Sostenibilità di Amiu Genova, redatto, come nelle edizioni precedenti, su base volontaria e in conformità agli standard internazionali GRI - Global Reporting Initiative, i più diffusi per la rendicontazione non finanziaria.

Un documento che rappresenta non solo uno strumento di trasparenza, ma anche un'occasione per condividere con media, cittadinanza e tutti gli stakeholder l'impegno quotidiano di AMIU verso un futuro più sostenibile.

«Crediamo nell'ecosocialità, intesa come integrazione tra tutela ambientale e benessere delle comunità in cui operiamo». ha dichiarato il Direttore Generale Amiu Genova, Roberto Spera. «Per noi, significa riconoscere nella pulizia urbana non solo un servizio, ma un gesto civico condiviso, che promuove la cura del bene comune, incoraggia comportamenti responsabili e contribuisce a costruire città più inclusive».

Il Bilancio è stato curato dall'Area Amministrazione, Finanza e Controllo dell'azienda, con il supporto metodologico di The European House - Ambrosetti. La raccolta e l'elaborazione dei dati si è svolta attraverso la consolidata ESG Task Force, un gruppo di lavoro interfunzionale Amiu, che ha permesso di affrontare con metodo temi e impatti economici, ambientali e sociali fondamentali per Amiu, per il Gruppo e per i territori serviti.

«Questa nuova edizione del Bilancio di Sostenibilità», ha commentato Marco Mogni, Chief Financial Officer Amiu Genova, «ci consente di condividere apertamente i risultati ottenuti e le iniziative intraprese per raggiungere questo importante obiettivo. Siamo consapevoli che il percorso verso la sostenibilità è in continua evoluzione, e siamo pronti ad affrontare le sfide future con la stessa determinazione e passione dimostrate finora».

Secondo le linee guida Gri e Efrag, il Bilancio si sviluppa attorno a otto temi materiali selezionati grazie all'aggiornamento dell'analisi di materialità realizzata nel 2022, che ha coinvolto stakeholder interni ed esterni e valutato gli impatti generati e subiti lungo l'intera catena del valore. Etica, trasparenza, raccolta differenziata e riciclo, qualità dei servizi, efficienza energetica, relazioni sindacali e sicurezza sul lavoro sono solo alcuni dei temi su cui si concentra il documento e che rappresentano la base per pianificare e monitorare gli obiettivi aziendali.

«Per me è un piacere essere qui, oggi, per la presentazione del Bilancio di Sostenibilità 2024 di AMIU», dice l'assessora comunale all'Ambiente Silvia Pericu. «È un bilancio che non racconta solo risultati e numeri, ma che restituisce il senso profondo del lavoro di un'azienda pubblica che vive ogni giorno nelle strade delle nostre città, a stretto contatto con le persone. AMIU è fatta di operatori, operai, tecnici, amministrativi, progettisti, addetti alla comunicazione e li sto incontrando il più possibile: donne e uomini che, con il loro impegno quotidiano, contribuiscono a costruire e a
rendere le nostre città più pulite e più ordinate. Questo percorso, però, non può essere portato avanti da soli. Abbiamo bisogno del coinvolgimento attivo dei cittadini. La sostenibilità non è mai solo un obiettivo aziendale: è un'alleanza tra istituzioni, associazioni, imprese private, imprese pubbliche e comunità locali. Come amministrazione, siamo chiamati a creare le condizioni perché questa alleanza sia concreta: puntando su educazione ambientale, servizi a tutto tondo, trasparenza e ascolto. Il futuro delle nostre città si costruisce insieme. Ed è nelle scelte quotidiane, come separare correttamente i rifiuti che ricordiamo essere risorse, non abbandonare gli ingombranti, informarsi sui servizi a disposizione, rispettare gli spazi comuni - che passa una vera transizione ecologica dal basso. Grazie ad AMIU per questo lavoro e per averci dato oggi l'occasione di riflettere, numeri alla mano, su quanto è stato fatto e su quanto ancora possiamo fare, tanto, insieme».

Nel corso del 2024, Amiu ha inoltre avviato le attività preliminari per l'applicazione della nuova Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), attraverso l'analisi di doppia rilevanza e la preparazione della Dichiarazione di Sostenibilità secondo i requisiti previsti dagli European Sustainability Reporting Standards (ESRS). Questo percorso, che ha consentito di individuare rischi, opportunità e impatti significativi sia sul contesto esterno sia sulla capacità dell'azienda di generare valore, sarà oggetto del prossimo esercizio di rendicontazione.

 «In un tempo in cui la trasparenza e la responsabilità sono il fondamento della fiducia, il Bilancio Sociale di Amiu si afferma come uno strumento essenziale per raccontare con oggettività i nostri impegni concreti verso la sostenibilità, il territorio e la comunità, nel pieno rispetto delle nuove direttive europee CSRD», dichiara il pesidente Amiu Giovanni Battista Raggi. «Non è solo un documento: è il riflesso autentico dei nostri valori e delle nostre azioni. Nel 2024 abbiamo raccolto oltre 175 mila tonnellate di materiale differenziato e migliorato il tasso di raccolta differenziata della città di Genova superando il 50%, mentre nel bacino del Genovesato abbiamo raggiunto (esclusa Genova) il 70,59% (con picchi a Mignanego, Sant'Olcese e Serra Riccò tutti superiori al 82%) e nel bacino del Golfo Paradiso e Valli del Levante (nei comuni serviti da AMIU e con picco a PievemLigure del 83,09%,) il 71,30%».

Continua Raggi: «A livello occupazionale, Amiu ha garantito stabilità ad oltre 1.950 dipendenti, di cui il 92% con contratto a tempo indeterminato, e promosso oltre 22 mila ore di formazione, con una particolare attenzione alla sicurezza, alla parità di genere e all'inclusione. L'indice di frequenza degli infortuni si è attestato al 36,9, contro una media nazionale di settore tra 50 e 60 a dimostrazione dell'attenzione e dell'efficacia delle politiche di prevenzione e formazione. La nostra missione si traduce ogni giorno in azioni concrete per una Genova e una Liguria più pulite, coese e resilienti, anche se la strada è ancora lunga e richiede applicazione e attenzione costanti».

E a proposito di possibili aumenti della Tari, dichiara l'assessora Pericu: «Siamo al lavoro e siamo dell'idea di non aumentare la tassa per i cittadini, perché gli aumenti dei costi dell'azienda non si devono ripercuotere su cittadini che già pagano una tariffa alta. L'idea è quella sicuramente di revisionare il sistema delle evasioni e illusioni della Tari e - nel caso - rovedere il piano tariffario includendo le nuove aree di lottizzazione in città.Le riunioni ci terranno impegnati nel mese di agosto, per poi poi arrivare con una piano preciso a settembre». 

A proposito della Tari prende la parola anche il presidente Raggi: «È necessario fare alcune precisazioni al riguardo. Esistono dei costi previsti dal punto di vista della gestione aziendale. Uno di questi, ad esempio è riferito al contratto nazionale del lavoro in cui è compreso anche un adeguamento dei compensi sulla fascia media. Per dare un'idea, si tratta di 371 euro lordi al mese per dipendente. Per arrivare a capire cosa significa per una società come Amiu, si tratta di circa 14 milioni di euro di aumento di costi. È evidente che, quindi,  le ipotesi dei costi per il 2026, prevedano un aumento. Inoltre, se parliamo di aumento dei costi, riguardo ad esempio al prezzo del gas e dell'elettricità, aumentano per i cittadini, ma anche per le aziende».

Dopo aver parlato di costi aziendali, Raggi passa ad esaminare i ricavi: «Cosa ci permette di avere delle entrate? La gestione degli impianti che creando ricavi e utili aiuta un'azienda ad abbassare gli effetti di quelli che sono i costi generali, costantemente in aumento. Come si trasforma  tutto ciò in Tari? Non è un automatismo. Una volta stabilito lo stock del costo di gestione dei rifiuti, quello stock viene certificato dalla Città Metropolitana che agisce come soggetto referente per Arera, ossia l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente sull'individuazione dei costi efficienti delle società. Una volta individuati i costi che si considerano efficienti e che devono essere coperti, comincia un percorso all'interno delle amministrazioni comunali per determinare come sarà distribuita la Tari, quindi come quel costo verrà distribuito. Si tratta di un costo che non è figlio solamente di quanto ciascuno di noi, come cittadini, paga, ma è figlio anche di altre coperture di costi che possono essere organizzate dall'amministrazione pubblica. Una di queste, ad esempio, è la tassa di soggiorno. Se in città c'è una forte presenza di turisti, questi inevitabilmente produrranno spazzatura, quindi è giusto quell'entrata per riuscire a concorrere al pagamento complessivo». 

Il bilancio è disponibile in versione digitale sul sito di Amiu Genova.

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