Alberto Giusta con L'inganno in piazza San Matteo

Piazza San Matteo Cerca sulla mappa 21.15
Giovedì31Luglio2025
Evento terminato

Il Festival in una notte d’estate prosegue con il consueto mix di prosa, musica e danza che contraddistingue da sempre la storia rassegna di Lunaria Teatro, giunta quest’anno alla 28ª edizione e che continua ad avere in piazza San Matteo il proprio epicentro.

Giovedì 31 luglio va in scena Linganno, scritto, diretto e interpretato da Alberto Giusta, già autore di regie per i più importanti teatri italiani e attore anche per il cinema, con Silvio Soldini in “Giorni e nuvole”, e in televisione, dove ha partecipato a serie fortunate come “Don Matteo”, “La mafia uccide solo d’estate” e “A un passo dal cielo”.  Sottotitolo dello spettacolo è l’incantevole pericolo di una bugia perfetta”: cosa spinge un falsario a mettere sul mercato opere d’arte false? È infatti la storia beffarda dell’artista olandese Han Van Meegeren, il cui falso “Il Cristo e l’adultero”, attribuito al celeberrimo pittore fiammingo Vermeer, venne accolto dalla critica mondiale come capolavoro assoluto.

Drammaturgia e regia Alberto Giusta
con Alberto Giusta
produzione Teatro Stabile di Verona

Cosa spinge un falsario a mettere sul mercato opere d’arte false? Le ragioni sono diverse e, talvolta, davvero molto interessanti. Come nel caso di Han Van Meegeren, artista olandese nato a fine Ottocento, considerato uno dei migliori falsari del secolo scorso: fedele alla tradizione artistica seicentesca del suo Paese, agli inizi della sua carriera venne ostacolato dalla critica e, proprio da qui, nacque il suo desiderio di vendetta.

Grazie al suo talento e alle sue conoscenze realizzò degli ottimi falsi attribuiti al famosissimo pittore Vermeer, la cui vita è ancora oggi in gran parte avvolta dal mistero. Van Meegeren scelse di non copiare opere esistenti, ma di dare vita a un nuovo Vermeer, un Vermeer “religioso“: si tratta de Il Cristo e l’Adultera che, nel 1937, venne accolto dalla critica mondiale come “capolavoro assoluto”. L’idea iniziale di VM era quella di svelare nel giro di poco che si trattava di un falso così da godere della sua vendetta e screditare l’autorità dei critici, ma l’enorme successo ottenuto e il conseguente arricchimento lo convinsero a continuare il suo “lavoro” di falsario. Andò tutto bene finché, a seguito della caduta del Terzo Reich e la scoperta nella collezione di Goering di Vermeer falsi, venne smascherato e portato a processo, un’occasione che gli garantì la fama in tutto il mondo.

In un crescendo di tensione come in un vero e proprio “giallo”, il protagonista racconterà i motivi profondi che l’hanno portato ad un’azione estrema e folle rivelando un animo complesso e fragile; sarà vittima e carnefice allo stesso tempo e lo spettatore non potrà che comprenderlo o condannarlo.

Alberto Giusta. Nasce a Genova nel 1968 e si diploma Attore alla Scuola del Teatro Stabile della città stessa nel 1995. Subito dopo fonda la Compagnia Teatrale Progetto URT e successivamente la Compagnia Gank. Lavora come attore in teatro con i maggiori registi italiani: Luca Ronconi, Elio De Capitani, Ferdinando Bruni, Marco Sciaccaluga, Antonio Zavatteri, Carlo Sciaccaluga e Pierpaolo Sepe. Firma regie teatrali per il Teatro Stabile di Genova, il Teatro Stabile di Trieste, il Teatro Libero di Palermo, il Teatro di Pergine e per la Compagnia Gank. In campo cinematografico lavora come attore con Silvio Soldini nel film Giorni e Nuvole e conta molte partecipazioni come protagonista di puntata nelle serie tv italiane, fra le quali: Un passo dal Cielo, Che Dio ci aiuti, Rosy Abate, La mafia uccide solo d’estate, Don Matteo, Masantonio. Recentemente si è visto ne Il nostro Generale, in Blanca 2 e in Imma Tataranni 3. Lo vedremo prossimamente in Giacomo Leopardi diretto da Sergio Rubini. È Insegnante di Recitazione dal 2004 alla Scuola “ Mariangela Melato”del Teatro Nazionale di Genova.

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