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Genova, 17/07/2025.
Un incontro cruciale si è tenuto mercoledì 16 luglio a Roma tra la sindaca di Genova, Silvia Salis, e la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. Al centro della discussione, un obiettivo ambizioso: trasformare Genova in una vera e propria città universitaria, aumentando significativamente gli alloggi disponibili per gli studenti e rendendo l'Ateneo ligure ancora più attrattivo.
Sono due le direzioni chiave che l'amministrazione comunale e il Ministero intendono seguire per raggiungere questo traguardo: un grande studentato all'ex ospedale psichiatrico di Quarto - si sta studiando un progetto ambizioso per riqualificare l'area dell'ex ospedale psichiatrico di Quarto, trasformandola in un vero e proprio campus universitario. L'idea è quella di un «housing universitario nel senso più moderno del termine, con servizi pensati per studiare al meglio e per vivere la città», come ha spiegato la sindaca Salis. Non solo posti letto, ma un centro vitale per la comunità studentesca.
Il secondo progetto è quello di creare studentati diffusi: Genova parteciperà attivamente al bando ministeriale, finanziato dal PNRR, che mette a disposizione 1,2 miliardi di Euro a livello nazionale per creare 60.000 nuovi posti letto entro giugno 2026. Questo permetterà di potenziare gli studentati diffusi in città, coinvolgendo diverse realtà del territorio e fornendo una risposta immediata alle esigenze di alloggio.
La ministra Anna Maria Bernini ha sottolineato l'importanza di queste iniziative: «Garantire il diritto allo studio significa offrire a tutti gli studenti la possibilità di accedere all’università, indipendentemente dalle condizioni economiche. Per questo, la realizzazione di nuovi studentati rappresenta una priorità assoluta per il Ministero dell’Università e della Ricerca». Un investimento, quello nell'housing universitario, che dimostra come l'Italia creda «nei suoi studenti e nel loro diritto a studiare in condizioni adeguate».
La sindaca Silvia Salis ha ribadito la visione di Genova: «Ringrazio la ministra Bernini per la disponibilità e l’attenzione mostrata verso la nostra città: è stato un incontro molto proficuo. Uno dei primi obiettivi del nostro programma è la realizzazione di un grande campus universitario, sul modello delle grandi città europee e statunitensi». Nonostante sia la sesta città d'Italia e il suo Ateneo vanti il 30% di iscritti non genovesi, la città non ha ancora un vero studentato: «Genova è una città universitaria per tradizione e per qualità accademica, ma non per vocazione. Vogliamo diventare sempre più attrattivi e spingere i giovani a venire a studiare, vivere e, in futuro, lavorare qui».
Nelle prossime settimane, è previsto un confronto con Cassa Depositi e Prestiti per definire i dettagli dell'intervento all'ex ospedale psichiatrico di Quarto. Intanto, la partecipazione al bando ministeriale per gli studentati diffusi è confermata. Le stime del Ministero indicano un fabbisogno di oltre 9.000 posti letto a Genova, e l'amministrazione comunale è decisa a «non restare a guardare».
Questa sinergia tra Governo ed enti locali rappresenta un'opportunità straordinaria per Genova di affermarsi come un polo universitario di eccellenza, offrendo ai giovani le strutture e i servizi necessari per esprimere al meglio il proprio talento e costruire il loro futuro.