Fabio Fognini © Facebook
Genova, 09/07/2025.
Il tennis italiano saluta uno dei suoi protagonisti: il sanremese Fabio Fognini, all'età di 38 anni, ha annunciato il suo ritiro dal circuito professionistico in una conferenza stampa a Wimbledon, il tempio del tennis mondiale. Finisce così l'era del tennista italiano tra i più forti degli ultimi anni, famoso per il mix di genio e sregolatezza che lo ha sempre contraddistinto.
La carriera di Fognini è costellata di successi che lo proiettano nell'olimpo del tennis azzurro. Il suo punto più alto è stato il nono posto nella classifica mondiale ATP. Un risultato non da poco, se si considera che entrare nella top ten mondiale è un'impresa riservata a pochi eletti. A questo si aggiungono nove titoli ATP, conquistati sul circuito maggiore del tennis professionistico, a testimonianza di una costanza ad alto livello. Per ben 292 settimane, Fognini è stato il tennista italiano con il ranking più alto, un record di longevità e competitività.
L'addio al tennis giocato è avvenuto lo scorso 30 giugno, proprio sui campi in erba di Wimbledon, in una partita che ha racchiuso l'essenza della sua carriera. Opposto allo spagnolo Carlos Alcaraz, uno dei giocatori più forti al mondo e favorito d'obbligo, Fognini ha perso in cinque set dopo oltre quattro ore e mezza di battaglia. Ma la sconfitta è stata tutt'altro che prevedibile: il tennista ligure ha sfoderato una prestazione eccezionale e spettacolare, mettendo in enorme difficoltà Alcaraz e mostrando ancora una volta la sua classe cristallina.
Nonostante i successi, Fognini è stato spesso etichettato come un giocatore dal potenziale in parte inespresso. Le sue capacità avrebbero potuto portarlo a risultati ancora più prestigiosi, ma la sua genialità in campo era spesso accompagnata da un'imprevedibilità che lo rendeva unico nel suo genere.
La sua superficie preferita nel gioco? La terra rossa, sulla quale era riuscito a battere tre volte Rafael Nadal, un'impresa riuscita a pochissimi, considerando che lo spagnolo è stato il miglior giocatore di sempre su questa superficie.
La sua vittoria più significativa è datata 2019, al torneo di Montecarlo, un prestigioso ATP Masters 1000. In quell'occasione, Fognini, che non partiva certo tra i favoriti, riuscì a eliminare alcuni dei nomi più altisonanti del circuito, tra cui l'allora numero 3 del mondo Alexander Zverev e, soprattutto, l'allora numero 2 del mondo Rafael Nadal, battuto nettamente in semifinale.
Il tennis perde un talento puro, un giocatore capace di infiammare il pubblico con giocate inaspettate e un carattere che lo ha reso indimenticabile.