Il trovatore è un' opera di Giuseppe Verdi, rappresentata in prima assoluta il 19 gennaio 1853 al Teatro Apollo di Roma. Melodramma in 4 atti di S. Cammarano e L. Bardare. Assieme a Rigoletto e La Traviata fa parte della cosiddetta trilogia popolare.
Atto I: Il duello:
Ferrando, capitano delle guardie del Conte di Luna, racconta ai soldati la storia di una zingara bruciata sul rogo e del figlio rapito per vendetta. Leonora, innamorata di Manrico, un trovatore, rivela il suo amore all' ancella Ines. Il Conte, innamorato di Leonora, sente il canto di Manrico e, nell'oscurità, crede che Leonora sia lì per lui, ma in realtà è con Manrico. Il Conte e Manrico si sfidano a duello.
Atto II: La zingara:
Azucena racconta a Manrico la storia di sua madre, accusata di stregoneria e bruciata sul rogo, e del rapimento del figlio del conte. Azucena viene catturata e riconosciuta da Ferrando, rivelando che lei è la zingara che rapì il figlio del conte. Manrico corre a salvarla, ma viene catturato.
Atto III: Il supplizio:
Leonora offre se stessa al Conte per salvare Manrico, ma si avvelena per non cedere al suo amore. Il Conte, scoperto l'inganno, condanna Manrico a morte.
Atto IV: La vendetta:
Manrico e Azucena attendono la morte. Azucena rivela al Conte che Manrico è suo fratello. Il Conte, sconvolto, assiste alla morte di Manrico. Azucena, con le parole "Sei vendicata, o madre!", chiude l'opera.
In sintesi, "Il Trovatore" è un dramma appassionato che esplora i temi dell'amore, dell'odio, della vendetta e del destino, con colpi di scena e rivelazioni sorprendenti.