La porta stretta
Da giovedì 10 luglio a venerdì 1 agosto, è in programma la terza edizione di Camogli PasseggiAmo nel passato, il progetto di Farida Simonetti promosso dall’Associazione ViviAmo Camogli presieduta da Fabrizio Fancello con la collaborazione dell’amministrazione comunale, in particolare del presidente del Consiglio con delega alla Cultura Paolo Terrile, dei parroci don Danilo Dellepiane e don Davide Casanova e dell’associazione La Millenaria.
Quest'anno Farida Simonetti ha «individuato nel patrimonio artistico conservato nelle chiese il filo conduttore per sottolineare, aldilà della rilevanza delle opere, il rapporto degli artisti che ne sono stati autori nei diversi secoli con la realtà del mare e della natura che caratterizza il territorio di Camogli».
Gli appuntamenti coinvolgono per la prima volta anche le frazioni a partire da giovedì 10 luglio alla Chiesa Millenaria di Ruta (via Venticinque Aprile, 35), alle ore 18.45 dove Farida Simonetti dialogherà con l’artista romana Ester Pasqualoni intorno alla sua opera La porta stretta lì collocata in cui, come afferma l’artista, «La luce e il tempo, nel loro cambiare perennemente la realtà circostante riflessa nell’opera, esprimono la vita nel suo eterno movimento e mutamento». Il rapporto tra realtà e immagine riflessa rientra nella riflessione sui modi del vedere, su sguardo esteriore e visione interiore, che sono ispirazione per la creazione di varie sue opere in cui ricorre anche all’uso dell’alfabeto Braille che l’artista ha avuto occasione di apprendere grazie alla frequentazione a Camogli con il pianista Luciano Lanfranchi. L’opera della Millenaria sarà più in generale spunto per considerazioni sul rapporto dell’artista contemporaneo con il tema del sacro e con l’espressione della propria spiritualità nel delicato inserimento in un contesto architettonico o paesaggistico dalla forte identità come la “millenaria”, chiesa nel cuore del promontorio di Portofino.
L’uso di tecniche e materiali originali che caratterizza la produzione artistica di Pasqualoni aprirà il confronto con i materiali e le tecniche più tradizionali del passato- pittura a fresco, scultura in marmo, ceramica dipinta - che saranno oggetto dei successivi incontri.
Venerdì 18 luglio, alle ore 18.45, nell’Oratorio dei SS. Prospero e Caterina (via della Repubblica) sarà protagonista l’affresco nella volta con una straordinaria immagine della palazzata di Camogli vista dal mare realizzata da Giuseppe Paganelli nel 1782 nell’ambito del suo complesso intervento decorativo dell’Oratorio, testimonianza, insieme agli interventi nelle altre chiese del borgo, dell’intenso rapporto del pittore bergamasco con Camogli e la Riviera dove scelse di trascorrere gran parte della sua vita.
Venerdì 25 luglio, alle ore 18.45, nella chiesa di San Rocco (via Franco Molfino, 165), Simonetti ricostruirà, insieme a G. B. Roberto Figari che ebbe occasione di frequentarlo, la figura di Andrea Dal Pozzo di cui tante opere si incontrano frequentando Camogli non solo lungo la passeggiata a mare, ma a Punta Chiappa e San Fruttuoso. Tra queste le più singolari sono certo le mattonelle in ceramica con I misteri del Rosario a segnare le 15 edicole che dalla chiesa di San Rocco salgono lungo il sentiero per Galletti e che, grazie al video realizzato per l’occasione da Maurizio Esitini, i partecipanti potranno percorrere virtualmente assaporando l’atmosfera creata dal loro inserimento nella natura del Monte e scoprendo il rapporto tra le ceramiche di Dal Pozzo sostituite nel 1996 da repliche di Raimondo Ceccardi e i bozzetti autografi dell’autore conservati nella chiesa.
Concluderà il ciclo di questa terza edizione l’incontro di venerdì 1 agosto nella Basilica di N. S. Assunta (via Isola, 19). alle ore 18.45, dedicato alle settecentesche sculture in marmo di Francesco Schiaffino, raffiguranti la Madonna del rosario con i SS Domenico e Caterina da Siena, inserite nella scenografica architettura della cappella a caponavata di cui le fonti di luce naturale esaltano l’effetto barocco. Nell’occasione don Danilo Dellepiane, parroco della Basilica, accompagnerà ad una riflessione sul significato del culto mariano alla vigilia della celebrazione della festa della Madonna Stella Maris.
Quattro incontri, quattro chiese, quattro artisti, quattro tecniche.
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