Balena Festival, i Baustelle in concerto a Genova: «Nella musica si può ancora inventare qualcosa di bello e alternativo»

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Genova, 04/07/2025.

I Baustelle tornano a Genova per un appuntamento imperdibile al Porto Antico, nel programma del Balena Festival 2025, con l'El Galactico Summer Live Tour 2025. La band, reduce dal successo dell'omonimo festival, porta sul palco un mix del nuovo album e dei classici più amati dal pubblico, promettendo un'esperienza live che è al contempo attuale e intrisa di ricordi.

I Baustelle, noti per la loro capacità di esplorare sonorità diverse e testi profondi, hanno condiviso alcune riflessioni sul loro approccio alla musica e ai concerti, evidenziando il desiderio di proporre qualcosa di autentico e lontano dalle logiche più commerciali.

La band sottolinea l'importanza di un approccio diverso alla musica, un concetto che anima da sempre il loro percorso artistico: «Gli appuntamenti live di quest’anno arrivano dopo un primo giro con El Galactico Festival e hanno per noi la stessa valenza: è importante dimostrare l’esistenza di una biodiversità musicale, c’è ancora musica e musica. I nostri concerti dal vivo vogliono essere la prova del fatto che c’è ancora una musica diversa, suonata, legata al concetto di collettività, legata al fatto che si può fare canzone. Essendo arrivati ad un certo punto vogliamo permetterci di fare delle cose, se no ci lasciamo andare alla corrente e insomma, dal mio punto di vista non è sopportabile. I nostri concerti sono un modo per mostrare come i Baustelle vedono il mondo, cioè di lato, fuori dai classici schemi. Ci piace che dal vivo si crei un senso di collettività».

Il concetto di El Galactico non è solo il titolo dell'ultimo album e del tour, ma un vero e proprio manifesto di libertà creativa. Il festival omonimo, da cui la band arriva, è nato proprio con l'intento di riunire artisti affini a quello spirito che i Baustelle sentivano proprio agli inizi della loro carriera: «Siamo reduci da El Galactico Festival, nato con la voglia di coinvolgere degli artisti in base a uno spirito e a un'attitudine simili a quelli che animavano i Baustelle agli inizi, uno spirito che oggi vedo un po' mancare nella musica pop rock contemporanea. Volevamo ribadire che si può fare musica popolare in Italia senza dover per forza seguire i soliti canali e le solite formule di promozione. È difficile, ma si può ancora inventare qualcosa di bello e alternativo, anche se serve molta fatica. E noi, che ormai siamo delle pecore nere, abbiamo cercato, per quel poco che possiamo, di aiutare chi nasce adesso e vuole esprimersi in modo diverso».

Il nuovo disco, El Galactico, rappresenta per i Baustelle un vero e proprio viaggio astrale nel passato, con un'ispirazione ben definita che li ha portati lontano, fino alla California degli anni '60: «Per il nostro nuovo disco siamo partiti facendoci davvero il nostro viaggio astrale nel passato, illuminati da questa insegna nella notte quasi ai margini di Milano che recitava la scritta El Galactico. Un luogo dove peraltro fanno degli ottimi tacos. La luce dell’insegna ci ha guidato con la mente in un’altra dimensione spazio temporale, nella California, tra i canyon e le band di allora, più precisamente a cavallo del 1966 e il '67. Ho pensato ai The Byrds, Buffalo Springfield, Mamas and Papas, i Beach Boys di Pet Sound. A quel tipo di rock elettrificato e generoso che stava segnando la storia. Sono band che ho sempre amato, ma non abbiamo mai alla fine trasferito direttamente dentro la nostra musica. Abbiamo pensato che fosse la volta buona per farlo, dopo aver citato soprattutto gli anni '70 e anche un certo sound indie UK anni ’90 che è già comunque derivativo. Questa volta parliamo di un sound scintillante, entusiasmante che ha caratterizzato quel breve arco temporale».

Il tour estivo dei Baustelle si preannuncia come un'esperienza diversa rispetto al festival, ma sempre nel segno della loro identità musicale. La scaletta promette di soddisfare sia i fan dell'ultima ora che quelli di lunga data: «Il tour estivo sarà qualcosa di diverso rispetto al festival. In scaletta ci saranno ovviamente i brani di El Galactico, il nostro ultimo disco, che è anche il punto di partenza di questa nuova fase. Ma ci sarà spazio anche per le canzoni che il pubblico conosce e ama, quelle che hanno segnato il nostro percorso negli anni. Vogliamo costruire un concerto che sia insieme attuale e affettivo, dove la novità dialoga con la memoria. Restiamo fedeli al nostro modo di intendere la musica: suonata, viva, fatta per entrare in contatto con chi ascolta e lo facciamo con una scaletta pensata per raccontare chi siamo oggi, senza dimenticare da dove veniamo».

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