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Genova, 27/06/2025.
Genova e tutta la Liguria si preparano a stringere i denti. Dopo un assaggio di temperature più che estive, nei prossimi giorni il termometro è destinato a impennarsi ulteriormente. Non è il solito caldo afoso, quello che ti si appiccica addosso fin dal mattino, ma un tipo di calura diversa, definita torrida, che comunque metterà a dura prova la nostra resistenza.
Dietro a questa ondata di caldo c'è una combinazione piuttosto energica: un possente anticiclone di matrice africana, che spinge aria calda dal Sud, e l'effetto favonio. Per i non addetti ai lavori, significa che i venti settentrionali, superando i rilievi appenninici, si riscaldano ulteriormente prima di scendere verso la costa, regalandoci un'ulteriore spinta verso l'alto delle temperature.
Le colonnine di mercurio saliranno sia di giorno che di notte. Tanto per dare un'idea della massa d'aria calda in arrivo, lo zero termico sfiorerà quota 6000 metri. Un dato che fa riflettere sulla portata del fenomeno. La buona notizia, se così si può dire, è che l'umidità sarà bassa, evitando la sensazione di forno tipica del caldo afoso. Sarà, appunto, caldo torrido.
Sabato 28 giugno a Genova arriva il primo bollino arancione stagionale, un segnale che arriva dal Ministero della Salute: le temperature, complici anche tassi di umidità che faranno percepire il termometro ben oltre i 35 gradi, cominceranno a farsi sentire seriamente. È il momento di tirare fuori cappelli e bottigliette d'acqua.
Ma il caldo non è solo un fastidio estivo; può diventare un serio rischio, soprattutto per chi lavora all'aperto. E la Liguria ha deciso di fare sul serio. Con un'ordinanza in vigore fino al 31 agosto, la Regione ha detto stop alle attività lavorative all'aperto nelle fasce orarie più roventi, dalle 12.30 alle 16. Un provvedimento mirato a tutelare i lavoratori agricoli, florovivaisti e quelli impegnati nei cantieri edili all'aperto, quei settori dove il sole picchia davvero forte..
Il numero verde regionale 800 593235, gratuito e attivo sette giorni su sette, dalle 8 alle 20, è sempre a disposizione per orientamento, informazioni e richieste di aiuto. Un servizio che proseguirà fino al 20 settembre, con possibili proroghe se il meteo lo richiederà.
Ernesto Palummeri, coordinatore del centro ligure per le ondate di calore, lo chiarisce bene: non è solo questione di gradi effettivi. «Oltre alle temperature in aumento, sono previsti tassi di umidità elevati. Per questa ragione, la temperatura percepita potrà superare a Genova, come in molti comuni della nostra Regione, i 35 gradi». Un fattore, l'umidità, che rende il caldo ancora più insopportabile e pericoloso.
Per questo, l'avviso di bollino arancione è stato diramato a tutte le strutture sanitarie e sociosanitarie, con una raccomandazione specifica: dimissioni protette per anziani e fragili, ovvero assicurarsi che abbiano assistenza e mezzi per difendersi dal caldo una volta tornati a casa.