Altraonda Festival 2025: chi è Matsby, il rapper genovese che aprirà il concerto di Lucio Corsi

© Ancila Mettekkatt © Ancila Mettekkatt

Genova, 26/06/2025.

Abbiamo fatto due chiacchiere con Matteo Martire, in arte Matsby, giovane rapper e cantautore genovese, classe 1998, che aprirà il concerto di Lucio Corsi il prossimo sabato 28 giugno all’Altraonda Festival. 

Matsby esordisce nel 2017 con l’EP Namaste, in collaborazione con Olly. Negli anni successivi pubblica altri progetti, come Punto Zero, Diverso, La mia città, Arancia e latte, fino all’ultima uscita, Agrodolce, che sta portando in tour in diverse città italiane. 

Maglietta grigia Levi’s, jeans blu, casco in mano e sorriso sulle labbra, Matteo ha voluto subito chiarire il significato del suo nome d'arte, che deriva dal celebre personaggio di Gatsby: «È successo tutto molto casualmente», racconta Matteo sorridendo, «non pensavo neanche a un nome d'arte, era solo il mio nome su Instagram, che ho scelto perché il mio nome e cognome erano già stati presi. Lì per lì avevo messo The Great Matsby, così, per scherzare, perché guardavo tanti film interpretati da Leonardo Di Caprio, e tra questi appunto Il Grande Gatsby. Poi però Il Grande non me la sono sentita di tenerlo, quindi è rimasto Matsby. Ho sostituito la G con la M del mio nome, Matteo». 

Matteo è stato invitato da Altraonda Festival ad aprire, sabato 28 giugno all'Arena del Mare del Porto Antico, il concerto di Lucio Corsi, l’artista che molti di noi hanno scoperto al Festival di Sanremo di quest’anno e che da allora non abbiamo più smesso di ammirare. Quando gli abbiamo chiesto come stanno andando i preparativi, ci ha risposto con entusiasmo, ma anche con molta serenità: «Sono carico, non vedo l'ora di essere lì perché è sempre un posto speciale. Poi mi ricordo che, qualche anno fa, guardavo quei concerti da spettatore, quindi pensare di salire su quel palco è una grande emozione». 

Matsby sta portando in tour la sua ultima uscita, Agrodolce. Il tour primaverile si è da poco concluso e presto verranno annunciate nuove date, anche nel sud Italia, come ad Amalfi. «Sono felice di poter dare una dimensione live ai miei brani. E poi stiamo lavorando a un nuovo progetto», anticipa Matteo. Il giovane rapper è molto legato alla grande scuola genovese del cantautorato, ma non solo. Quando gli abbiamo chiesto come Genova abbia influenzato la sua musica, ci ha risposto così: «Genova mi ha ispirato con la grande scuola genovese cantautorale del passato, ma anche con la nuova scuola genovese: quella più rap, più urban. Poi questa città sicuramente influenza, nell'aria c'è qualcosa. Questo si capisce anche confrontandosi con altre città. C un'attenzione particolare alla scrittura e non è una cosa conscia, ma è inconscia». 

La sua grande ispirazione nel mondo della musica è Lucio Dalla: «Lo apprezzo tanto la sua immensa musicalità; lui era polistrumentista e usava la voce come uno strumento musicale con i suoi scat. E poi nei suoi testi c'era tanta umanità, tante storie di vita vera e mi ritrovo molto in questo». C’è poi un altro musicista che gli sta al cuore: Luigi Tenco, e Matsby ci spiega perché: «Ha quella vena malinconica che un po' fa parte di me». 

Matteo, attraverso la sua musica, vuole trasmettere questa malinconia: «Da una parte sento una grande spinta vitale a fare le cose, a perseguire i miei desideri, i miei obiettivi; dall'altra c'è questa nostalgia, questa malinconia, il fatto che la vita va molto veloce e si fa un po' fatica a godere il presente. Questo è anche il motivo per cui ho scritto Agrodolce. Mi sento di vivere con questo aggettivo perennemente». 

Infine, abbiamo parlato dei suoi sogni. Non solo cosa vuole fare, ma chi vuole diventare. Matteo ha le idee chiare: «Il mio sogno è diventare il più completo possibile; seguo con molta attenzione lo sviluppo dell'intelligenza artificiale e vedo che siamo sempre più lenti rispetto a quella velocità lì, però penso anche che l'esperienza live sia qualcosa che non è possibile sostituire: saper suonare, saper coinvolgere il pubblico. Sto cercando di formarmi il più possibile in modo completo, con il pianoforte, la chitarra e sto anche producendo un po' le nuove canzoni». 

Di Ancila Mettekkatt

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