Su un gommone alla deriva, tra febbre e allucinazioni, Abdoulaye crede di parlare con lo spirito del padre. Accanto a lui c’è Mamadou, l’amico del viaggio, ma non sono soli.
Tratto dal libro autobiografico In Inferna di Abdoulaye Ba, lo spettacolo intreccia memoria, antenati e sogno, restituendo una voce intima e potente alla migrazione. Un racconto sospeso tra realtà e visione, in cui la morte non è fine ma presenza viva, che accompagna il cammino.