Esistono testimonianze che continuano a costituire le radici della cultura occidentale e della sua specifica identità. Una di queste è quella degli uomini dell'Ordo Pauperorum Commilitonum Christi Templique Salomonici, conosciuti ai più come Templari. Tali cavalieri furono protagonisti di una vasta epopea nel Medioevo che finì tragicamente per le combinate disposizioni del re di Francia Filippo il Bello e di Papa Clemente V, i quali a partire da venerdì 13 ottobre 1307 imprigionarono, torturano e arsero sul rogo la maggioranza dei cavalieri, compreso il loro gran maestro, Jacques de Molay.
I Templari, soppressi nel 1312, furono un vero paradosso: non esattamente Religio, Ordine monastico, bensì Militia, Ordine religioso che ammetteva nelle sue fila dei combattenti, al pari degli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme (oggi sopravvissuti come Ordine di Malta), dei Cavalieri Teutonici, cavalieri tedeschi consacrati a Maria, dei Cavalieri di San Lazzaro e di numerosi altri ordini. Erano figli della necessità: chiamati a presidiare paesi in guerra e a fronteggiare milizie mussulmane dovevano combattere, mentre le forze cristiane erano drammaticamente inferiori alla bisogna. Fra loro c’erano fratres sacerdoti che attendevano al loro sacro ministero, altri invece erano milites, cavalieri guerrieri, altri ancora servientes, fratelli addetti ai lavori più umili e faticosi.
La visita guidata organizzata da Genova Cultura Aps è in programma sabato 31 maggio 2025, con partenza alle ore 15. Previsto un contributo di partecipazione e la prenotazione è obbligatoria a e-mail genovacultura@genovacultura.org, 010 3014333 - 392 1152682.