Skymetro a Genova, arriva l'ok dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici: «Rivoluzione per la Val Bisagno»

Genova, 20/05/2025.

Si aggiuge un tassello fondamentale sulla tabella di marcia dello Skymetro a Genova. È arrivato infatti il via libera al progetto da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: «Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici - si legge in una nota del Mit - ha dato parere favorevole all'unanimità al progetto dello Skymetro a Genova. Un via libera decisivo che consente di proseguire rapidamente con l'iter verso l'affidamento dei lavori. Un'opera strategica perché destinata a rivoluzionare la viabilità della Valbisagno, una delle aree più congestionate della città. Un salto di qualità per la mobilità urbana, un segnale concreto affinché la Valbisagno torni al centro».

Prende sempre più forma, dunque, il progetto Skymetro a Genova: 6.500 metri e 8 stazioni previste - Brignole, Marassi, Parenzo, Staglieno, Adriatico, Bligny, San Gottardo, Molassana - per uno Skytram che collegherà Brignole a Molassana e sarà in grado di trasportare almeno 5mila passeggeri all'ora. Tutto questo in un tempo di percorrenza di circa 11 minuti, migliorando il trasporto pubblico in Valbisagno. L'investimento totale previsto ammonta a circa 580 milioni di euro.

Come era lecito aspettarsi, la notizia del via libera allo Skymetro in Val Bisagno da parte del Mit ha sollevato le reazioni opposte della politica a meno di una settimana dalle elezioni comunali 2025. Come è noto, infatti, l'opera infrastrutturale è fortemente voluta dal centrodestra, mentre il centrosinistra si dice contrario da sempre.

«Con il via libera del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici allo Skymetro abbiamo centrato un obiettivo storico che disegna un futuro diverso per la Valbisagno e per Genova - ha dichiarato il presidente della Regione Liguria Marco Bucci - Un’opera strategica che risolve decenni di discussioni senza decisioni. Lo abbiamo pensato, progettato, finanziato: è arrivato il tempo di realizzarlo».

«Apprendiamo con grande soddisfazione l’annuncio del ministero dei Trasporti sul via libera unanime, da parte del Consiglio superiore dei lavori pubblici, allo Skymetro, un’opera che viene definita come strategica per dare un deciso salto di qualità alla mobilità in Val Bisagno. Un grande risultato ottenuto con il lavoro di squadra portato avanti con l’assessore ai Lavori pubblici e l’assessore alla Mobilità, il ministero delle Infrastrutture, tutti i tecnici e che premia la tenacia della nostra amministrazione ad averci creduto fino in fondo». Lo dichiara il facente funzioni sindaco Pietro Piciocchi. «Ora si potrà procedere con l’approvazione del progetto in conferenza dei servizi e poi alla gara per l’appalto dei lavori - aggiungono Piciocchi, l’assessore alla Mobilità del Comune di Genova Sergio Gambino e l'assessore ai Lavori pubblici Ferdinando De Fornari - l’opera infrastrutturale è fortemente richiesta dalla stragrande maggioranza della popolazione della val Bisagno, da decenni congestionata dal traffico, senza una soluzione trasportistica in sede fissa. Lo Skymetro sarà anche una grande opera sociale perché darà agli abitanti e alle imprese della vallata finalmente la possibilità di spostarsi in pochi minuti fino al centro, in modo efficiente e sostenibile».

«Il parere favorevole del Consiglio superiore dei lavori pubblici per lo Skymetro segna una svolta storica per Genova e in particolare per la Val Bisagno - dichiarano in una nota congiunta Marta Brusoni, assessore del Comune di Genova e Andrea Carratù presidente del Municipio I Centro Est - Oggi premiamo il lavoro, l’ascolto dei territori e la coerenza delle scelte. Andiamo avanti così, insieme».

«L'amministrazione dovrà avere a che fare con una decisione presa a una settimana delle elezioni che divide la città, vedremo come saranno le condizioni - commenta la candidata sindaca del Centrosinistra Silvia Salis - Tra la Bassa e la Media Val Bisagno ci sono opinioni molto diverse, c'è grande preoccupazione per i costi e per i tempi, perché mancano 200 milioni di euro che non sono finanziati e si dà vita a un percorso dimezzato. C'è in ballo l'abbattimento di una scuola che non ha trovato alternative, i lavori dureranno una decina di anni e tutto questo deve essere tenuto presente».

«Anche con il via libera del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il progetto dello Skymetro resta profondamente sbagliato - ha dichiarato Raffaella Gualco, candidata sindaca di Genova Unita - È una struttura enorme, con travi e pilastri che finiscono nel letto del Bisagno. Per costruirla si è dovuto forzare le regole urbanistiche sulle aree esondabili: un rischio inutile per il territorio. In più è scomoda da usare: corre dove non ci sono case, costringe ad attraversare il torrente e le stazioni saranno tutte sopraelevate, da raggiungere con ascensori e scale. Un disastro per una città con una popolazione sempre più anziana. Per non parlare dell’idea di buttare giù il Firpo Buonarroti: abbattere una scuola perfettamente funzionante per far posto a un sistema di trasporto che nessun’altra città utilizza, ha senso? È una tecnologia superata, pensata male e destinata a diventare un problema, non una soluzione. L’ennesima infrastruttura voluta dal centrodestra e imposta a tanti cittadini».

Dura anche la reazione di AVS (Alleanza Verdi e Sinistra) dopo l’ultimo annuncio del centrodestra sullo Skymetro: «Che coincidenza: a pochi giorni dalle elezioni, il Ministero delle Infrastrutture rilascia parere favorevole sullo Skymetro - attaccano Selena Candia, capogruppo regionale di AVS, Francesca Ghio e Guglielmo Frisone, candidati con AVS alle elezioni comunali - mancano 200 milioni di finanziamento per realizzare l’opera e non si tengono in considerazione i contraccolpi dell’opera, tra cui la demolizione di un istituto scolastico».

«Lo Skymetro è un progetto che contestiamo per svariati motivi che non ci stancheremo mai di ricordare. Tra questi, il fatto che lo Skymetro non arriverà a Prato ma si fermerà a Ponte Carrega: con gli stessi soldi, avremmo potuto puntare sul tram che invece a Prato ci arriverebbe - dichiarano il deputato del M5S Roberto Traversi, già sottosegretario al Mit con il Conte 2, e la capolista M5S alle Comunali di Genova Tiziana Beghin - Con l’infrastruttura voluta a tutti i costi da Bucci, gli immobili della Val Bisagno perderanno valore, mentre con il tram non accadrebbe. Con lo Skymetro, inoltre, non arriveremo al 20% in meno di trasporto privato nei prossimi 10 anni, obiettivo che invece il tram ci permetterebbe di raggiungere. Non è vero che cambiando il progetto si perderebbero i soldi, semplicemente perché quei fondi sono vincolati a Genova e al trasporto rapido di massa, nel quale rientra evidentemente anche il tram».

«Il via libera del Consiglio Superiore dei lavori pubblici alla quarta versione del progetto Skymetro non spazza via gli interrogativi su un progetto che non risolverà i problemi di trasporto in Val Bisagno, e che avrà un impatto devastante sulla vallata sia dal punto di vista paesaggistico che sociale - così Simone D'Angelo, segretario Metropolitano Pd Genova e Davide Patrone capogruppo Pd in consiglio comunale e candidato in Comune a Genova - Al di là della propaganda elettorale di queste ore, resta il fatto che nonostante il fiume di denari pubblici disponibili da oltre 3 anni il centrodestra non ha trovato una soluzione al trasporto in Valbisagno».

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