Il filosofo e saggista giapponese Saitō Kōhei, autore del fortunato saggio Il capitale nell’Antropocene, è a Palazzo Ducale di Genova, ospite del ciclo di incontri Un elefante in città. Ripensare il futuro a partire dalla biodiversità, un’iniziativa promossa da Almo Nature - Fondazione Capellino e Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura per riflettere sulla crisi dei modelli di sviluppo attuali e immaginare soluzioni innovative, grazie al contributo di grandi voci internazionali della cultura, dell’impresa e delle istituzioni.
Domenica 18 maggio 2025, a partire dalle ore 18.30 nella Sala del Maggior Consiglio, Kōhei parla di emergenza climatica, crescita tecnologica e impatto ambientale con il suo approccio radicale e coraggioso. Prenotazione gratuita a questo link.
Il saggio, uscito in Giappone nel 2020 e ora tradotto da Einaudi, ha avuto un grande successo di pubblico, soprattutto in un periodo di ecoansia in cui fenomeni sempre più estremi costringono a fare i conti con l’abitabilità di alcune parti della Terra e con la sostenibilità del nostro modo di vivere. In questo panorama, Saitō Kōhei irrompe nel dibattito in corso con proposte radicali e motivate. Il filosofo pensa che il tecno-utopismo, il Green New Deal, l'ecologismo di facciata delle aziende non siano una soluzione efficace. Così come non lo sono i cosiddetti piccoli gesti quotidiani dei singoli. Per Saitō Kōhei occorre accettare il fatto che le risorse sono limitate e che occorra tornare all’essenziale, alle cose concrete, alla comunità, affrontando il problema delle diseguaglianze e riscoprire quella che Karl Marx chiamava ''la relazione metabolica tra uomo e natura''.
Saitō Kōhei insegna filosofia all’Università di Tokyo. È membro del comitato per la nuova edizione delle opere complete di Marx e Engels, la Marx-Engels-Gesamtausgabe. È stato il più giovane vincitore del Deutscher Memorial Prize, il principale premio per gli studi marxisti. Per Einaudi ha pubblicato Il capitale nell’Antropocene (2024).