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Genova, 08/05/2025.
Robert Francis Prevost è il nuovo Papa. Ha scelto il nome di Leone XIV. Si tratta del 267esimo pontefice della storia, il primo americano, di origini italiane, francesi e spagnole, arcivescovo di Chicago, città in cui è nato e missionario per 20 anni in Perù. ''La pace sia con tutti voi'', le sue prime parole affacciato dalla loggia di San Pietro, ricordando Jorge Bergoglio.
I 133 cardinali hanno trovato al quarto scrutinio il successore di Papa Francesco, venuto a mancare il 21 aprile scorso. La fumata bianca è arrivata alle 18.08 di giovedì 8 maggio 2025, mentre l'Habemus Papam è arrivato alle ore 19.13 dalla loggia della Basilica di San Pietro. Il cardinale Prevost eletto Papa ha voluto ricordare e ringraziare Papa Francesco, sottolineando con gratitudine il cammino tracciato dal suo predecessore. ''Aiutateci anche voi a costruire i ponti con il dialogo e con l'incontro, per essere un solo popolo, per essere in pace" ha proseguito Leone XIV.
''Con l'elezione di Robert Francis Prevost inizia un nuovo capitolo nella millenaria storia della Chiesa, dopo il pontificato di Jorge Mario Bergoglio. In un momento di grande complessità a livello internazionale come quello che stiamo vivendo, guardiamo con profonda fiducia al Santo Padre e alla centralità spirituale e morale che la sua figura è chiamata a ricoprire. Siamo certi che il nuovo pontefice saprà essere, come sempre, non solo guida, punto di riferimento ed esempio per i fedeli in Liguria e nel resto del mondo, ma che anche saprà parlare ed essere fonte di ispirazione per tutta la società, in quanto testimone dei valori del cristianesimo, che rimangono elementi fondativi della nostra cultura occidentale. La comunità ligure sarà pronta ad accoglierlo se e quando il neoletto Santo Padre deciderà di visitarla. Lo aspettiamo''. Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci a nome della Giunta regionale in occasione dell’elezione al soglio pontificio di Leone XIV.
Una curiosità. Robert Francis Prevost, lo scorso novembre, aveva partecipato alla celebrazione della messa di San Martino a Manesseno e a Sant'Olcese. Aveva aiutato per le celebrazione un giovane prete peruviano, don Franc Nunez, studente a Roma, in servizio temporaneo nella parrocchia di San Martino di Manesseno, nell'alta Val Polcevera.