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Genova, 07/05/2025.
La Giunta regionale, su proposta dell'assessore alla Scuola, ha approvato il calendario scolastico 2025/2026 della Liguria. I giorni di lezione nella scuola primaria e nella scuola secondaria di 1° e 2° grado sono 206. Si riducono a 205 nel caso in cui la ricorrenza del santo patrono cittadino cada in un giorno nel quale siano previste lezioni.
''La prima campanella nelle scuole di ogni ordine e grado a Genova e in Liguria suona lunedì 15 settembre 2025, e le lezioni terminano giovedì 11 giugno 2026, con l'eccezione della scuola dell'infanzia, per cui la fine dell'attività è martedì 30 giugno 2026 - precisano il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l'assessore alla Scuola - Si tratta di una data di inizio in linea con la tradizione della nostra regione, scelta con il parere favorevole del Comitato Regionale per l'Istruzione e la Formazione, dell’Ufficio Scolastico Regionale e di ANCI. Il calendario 2025/26, oltre ai consueti periodi di sospensione per le festività natalizie e pasquali e a quelli relativi alle festività civili di primavera, introduce due giorni di festa a ridosso del Carnevale, il 16 e 17 febbraio 2026, in un momento altrimenti solitamente privo di pause significative''.
Ecco quali altri ponti, festività e chiusure sono state indicate, con le seguenti novità riguardo il calendario scolastico 2025-2026 in Liguria:
Le lezioni sono sospese: tutte le domeniche; il 1° novembre (Festa di Ognissanti); l'8 dicembre (Festa dell’Immacolata); dal 22 dicembre al 6 gennaio compresi (vacanze di Natale ed Epifania); il 16 e 17 febbraio (Carnevale); dal 2 al 6 aprile compresi (vacanze di Pasqua); il 25 aprile (Festa della Liberazione); il 1° maggio (Festa del Lavoro); nei giorni dell'1 e 2 giugno (Festa della Repubblica e relativo ponte); eventualmente, nel giorno dedicato al santo patrono cittadino.
Gli istituti, nel rispetto del limite minimo regionale di 200 giorni di lezione annui e del monte ore previsto per le singole discipline, possono sospendere le attività per ulteriori tre giorni, purché la modifica al calendario scolastico sia debitamente motivata, deliberata dai rispettivi istituti scolastici e comunicata alle famiglie entro l'avvio delle lezioni.
Inoltre, sono consentite deroghe alla data di inizio delle lezioni: per gli istituti professionali che debbano organizzare sessioni di esame di qualifica professionale di istruzione e formazione professionale, in data necessariamente antecedente a quella fissata per l'esame di Stato; per le classi degli istituti scolastici che hanno aderito alla sperimentazione della ''Filiera formativa tecnologico-professionale'', quale misura funzionale alla realizzazione di tale nuova tipologia di percorso di studi articolata su quattro anni anziché cinque; per specifici progetti finalizzati all'istruzione degli adulti secondo quanto previsto dalla normativa vigente ed organizzati dalle competenti istituzioni scolastiche.