©Giovanni Chiarot - zeroidee
Da oltre dieci anni, la coreografa e danzatrice Silvia Gribaudi si interroga, con intelligenza e ironia - non scevre di aguzza critica - sugli stereotipi di genere, sull’identità, sul concetto di virtuosismo nella danza e nel vivere quotidiano. Le creazioni di Gribaudi vanno allegramente oltre ogni pregiudizio e stereotipo, affrontano l’idea archetipica o diffusa di bellezza e giocano con humour con le trasformazioni fisiche, l’invecchiamento o l’ammorbidirsi dei corpi nel tempo.
Graces, nuovo capitolo della sua instancabile ricerca, è un progetto che parte da una ispirazione: le Grazie, appunto, ossia la scultura che Antonio Canova realizzò tra il 1812 e il 1817. Gribaudi si confronta con i concetti di Bello e di Natura del grande scultore e li ribalta in un viaggio, ben strutturato di abilità e tecnica, che porta lo spettatore in un luogo e un tempo sospesi tra il concreto e l’astratto. Così, l’imperfezione umana, al di là di ogni cliché, si rivela essere il fulcro di un percorso in cui il corpo, finalmente liberato da obblighi e doveri, vibra per quel che è: un omaggio alla vita.
In scena, tre performer e danzatori quali Siro Guglielmi, Matteo Marchesi e Andrea Rampazzo affiancano la Gribaudi in questo felicissimo incastro di danze, tableaux vivants, gag e intermezzi lirici sorprendenti. L’esito è, come scrive Maddalena Giovannelli su Stratagemmi: «Uno sgambetto agli automatismi del nostro immaginario. La coreografia si appropria con libertà delle più trite icone del femminile e del maschile, per demistificarle con spirito queer». Aggiunge Roberto Canziani su Quantescene!: «Silvia Gribaudi è la profetessa italiana del corpo libero. Non quello della ginnastica, legato alla forza e alla muscolatura, ma il corpo davvero libero, affrancato dai doveri a cui le culture lo costringono».
Durata dello spettacolo: 55 minuti.
Produzione
Zebra, Santarcangelo Festival con il sostegno di MiC – Ministero Italiano della Cultura
Drammaturgia
Silvia Gribaudi e Matteo Maffesanti
Interpreti
Silvia Gribaudi, Siro Guglielmi, Matteo Marchesi e Andrea Rampazzo
Coreografia
Silvia Gribaudi
Costumi
Elena Rossi
Disegno luci
Antonio Rinaldi.