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Caruggi è il titolo del nuovo album dei Trilli, in uscita nei digital stores nel mese di marzo e su CD in primavera. Edito da Erga Edizioni, è stato realizzato negli studi di MGA Produzioni a Genova, gli arrangiamenti sono stati curati da Gianpaolo Casu e Alessandro Paolini, con i consigli di Aldo De Scalzi. La copertina è stata disegnata da Davide Caviglia.
In anteprima, Caruggi è presentato dal vivo domenica 19 gennaio 2025, alle ore 16, al Teatro Rina e Gilberto Govi di Genova Bolzaneto, dove i Trilli offrono uno spettacolo. Durante il concerto, oltre ai brani del nuovo album, il pubblico ha l’opportunità di ascoltare alcuni dei grandi classici della band, insieme a pezzi inediti che daranno vita a un’esperienza unica e coinvolgente. La formazione che sale sul palco è composta da:
All'evento sono presenti alcuni ospiti che hanno contribuito a Caruggi, creando insieme ai Trilli una fusione di suoni e emozioni:
La special guest di questo pomeriggio musicale è Alberto Bertoli, amico fraterno di Vladi, con il quale è nata una collaborazione artistica in alcuni eventi ma soprattutto una stima reciproca e una grande amicizia. Alberto regalerà al pubblico alcuni dei più amati brani di papà Pierangelo accompagnato dalla band dei Trilli.
Durante lo spettacolo, è inoltre annunciato un progetto di solidarietà. Parte dei proventi derivanti dalla vendita del nuovo album dei Trilli saranno devoluti al CARES (Centro di riabilitazione per bambini e adulti disabili), per l’acquisto di attrezzature e strumenti musicali destinati a una nuova sala polifunzionale del centro. Saranno presenti in platea anche le famiglie e i ragazzi del CARES, che contribuiranno a rendere questa giornata ancora più speciale e significativa. Presentano lo spettacolo, Simona Cappelli e Dario Rigliaco.
I biglietti per lo spettacolo del 19 gennaio sono disponibili:
Caruggi
Caruggi è anche molto più di un semplice disco: è un viaggio musicale e introspettivo, che attraversa le strade più emblematiche del centro storico di Genova, la sua ''Città vecchia'', i suoi caruggi, il porto antico, simboli viventi di una tradizione che non smette mai di emozionare. Attraverso le sue note, Caruggi risveglia emozioni profonde che da sempre abitano il cuore dei genovesi. Ogni melodia è un ricordo che riaffiora: l'infanzia, la gioventù, le voci familiari, le strade che raccontano storie di una città che non cambia mai, pur evolvendosi. Ma Caruggi non è solo un omaggio al passato: è una riflessione sul presente, un invito a guardare al futuro. Le sonorità si intrecciano, quelle antiche si fondono con quelle moderne, creando un dialogo tra ciò che è stato e ciò che sarà, in una città che continua a trasformarsi senza mai perdere la sua anima profonda e autentica.
Per Vladi, leader del gruppo, Caruggi è anche un viaggio introspettivo e personale, un percorso che lo porta a scoprire una nuova dimensione di sé e ad aprirsi come mai aveva fatto. È un progetto che lo spinge oltre la sua storia, alla ricerca di una veste più intima, che parli non solo di Genova, ma anche di lui. Un profondo cambiamento musicale con sonorità più contemporanee, ma con lo sguardo rivolto anche al passato, a quella tradizione che lo ha formato e che continua a ispirarlo in ogni nota.