Un viaggio alle radici del nostro Canto Nazionale, nato proprio sotto la Lanterna. Lunedì 21 settembre 2026, alle ore 17, la Sala Conferenze dell'Accademia Ligure di Scienze e Lettere a Palazzo Ducale ospita l'incontro intitolato L'Inno di Mameli: origini, caratteristiche e critiche. Protagonista del pomeriggio è Enzo Baldini, accademico e già professore ordinario di Storia del pensiero politico all'Università di Torino. Durante l'incontro Baldini analizza la complessa recezione del brano, riflettendo anche sul rapporto - spesso controverso - degli italiani con l’idea di patria.
L'Inno di Mameli è una realtà dalle radici profondamente genovesi: concepito non come canto di conquista o sopraffazione, bensì come inno identitario ispirato ai valori di libertà, unità e liberazione. La sua gestazione risale all'autunno del 1847 (tra settembre e dicembre), grazie all'incontro ideale tra i versi del ventenne genovese Goffredo Mameli e la partitura musicale di Michele Novaro, anch’egli genovese e compositore under 30, che ne impostò le note seguendo i canoni del melodramma. Fu proprio Novaro a mutare il titolo originario di Canto Nazionale in Il Canto degli Italiani e ad aggiungere il celebre "Sì!" finale.
Nonostante il favore e l'apprezzamento di illustri letterati e musicisti - da Carducci, Pascoli e Croce fino a Giuseppe Verdi (che lo inserì nell'Inno delle Nazioni nel 1862) e Arturo Toscanini, passando per Garibaldi che lo intonò a Quarto prima dell’imbarco dei Mille -, la storia del Canto degli Italiani è stata costellata da dibattiti accesi. Approvato in via provvisoria dal Consiglio dei Ministri il 12 ottobre 1946, è rimasto tale per oltre settant'anni, fino all'ufficializzazione per legge arrivata soltanto nel 2017. Un cammino segnato da riserve politiche e critiche culturali e musicali mosse da figure del calibro di Ennio Morricone, Guido Ceronetti e Luciano Berio. Ingresso in presenza, disponibilità fino a esaurimento dei 70 posti a sedere.
Diretta streaming e registrazione: l'evento può essere seguito anche online in diretta sul canale YouTube dell'Accademia (youtube.com/@ALSL1798/live). La registrazione completa dell'incontro resterà successivamente disponibile sul canale youtube.com/@ALSL1798.