©Carlo CKero Cichero
Dopo il successo dell'anteprima a Palazzo Reale, sabato 19 e domenica 20 settembre 2026 si apre l’undicesima edizione del Festival itinerante Le Vie dei Canti. Il Festival, inserito nel circuito Genova Città dei Festival, si distingue per un programma artistico costruito quest'anno attorno al tema dei Mosaici musicali, un'immagine che restituisce la natura stessa del festival, in cui eventi distinti - come tessere di un mosaico - convergono in un disegno armonico unitario in cui la musica diventa linguaggio universale capace di includere e armonizzare diversità, storie e tradizioni, offrendo al pubblico esperienze che non si limitano all’ascolto ma si trasformano in condivisione e comprensione reciproca.
Le Vie dei Canti - che ha la direzione artistica di Ilaria Laruccia e Laura Parodi - è l'unico festival itinerante della città dedicato alla musica di tradizione. Il suo radicamento nel territorio genovese, che si estende anche in ambito europeo, è uno degli elementi qualificanti del progetto e che lo rende unico nel suo genere.
Il festival prende il via sabato 19 settembre al Circolo La Fratellanza di Pontedecimo alle 14 con un laboratorio sul canto della Guascogna, che ha avuto tante richieste da essere già sold out, tenuto da Arnaud Bibonne che sale anche sul palco per il Concerto a ballo che inizia alle 16 con i Nou dai Pirenei: Benoit Roblin: ghironda, voce; Arnaud Bibonne: canto, cornamusa e Hervé Capel: fisarmonica, voce e con gli Estremia dalla Valle d’Aosta. Un trio formato da Vincent Boniface: organetto; Marta Caldara pianoforte e Bramo: beatbox.
Domenica 20 settembre, nella Chiesa e nel teatrino di Pino Soprano, una giornata dedicata alla comunità locale: dopo la Santa Messa c'è un concerto d'organo con Rodolfo Bellati e Riccardo Medicina, per la presentazione dell'organo tedesco del 1930 recentemente acquisito. Segue, la messa a dimora del quinto albero de Le Vie dei Canti in collaborazione con la comunità di Pino Soprano e il pranzo, in cui si possono gustare le celebri Focaccine di San Terenziano (prenotazione 3384808624), il tutto accompagnato dagli ormai tradizionali Canti intorno al tavolo.
Alle ore 15, i partecipanti sono invitati da Don Luca Livolsi a una riflessione comune sulla Creazione come un Canto. Per i bambini ma non solo, uno spettacolo teatrale della Compagnia Equivochi Il vestito di Arlecchino in cui le maschere come un mosaico di stoffe, colori e caratteri, si intrecciano fino a comporre una storia fatta di comicità poesia e meraviglia. Dopo lo spettacolo, il laboratorio Ti conosco mascherina. I bambini sono protagonisti e guidati alla creazione di una loro maschera in cartoncino che useranno in improvvisazioni e giochi.
Alle 16, Concerto a ballo con due gruppi di punta del mondo della tradizione delle 4 Province e del balfolk: il duo Stefano Valla-Daniele Scurati, piffero e fisarmonica, presenteranno per l’occasione il loro ultimo CD Instabasua e il Trio Tramud, che unisce strumenti e sonorità dellamusica occitana e folk e atmosfere derivanti dall’area mediterranea, dialogano tra loro per creare un connubio di sonorità acustiche.
Ingresso libero. Prenotazioni e info: gstrallalero@gmail.com Gruppo Spontaneo Trallalero (GST); leviedeicantifestival.it.