Enoteca Casana
Sabato 12 settembre 2026, l'Enoteca Casana festeggia il suo primo anno di attività con una serata a base di vini, pinchos (piattini) e dj set.
Genova, 04/09/2026.
A poco più di un anno dall’apertura, l'Enoteca Casana (in vico della Casana, 27r) si conferma come spazio nel cuore di Genova, tra i caruggi e la centralissima piazza De Ferrari, che è riuscito a riportare al centro delle giornate di local e non solo il piacere di stare insieme, scegliere una bottiglia, assaggiare qualcosa e soprattutto fermarsi a chiacchierare.
Il progetto nasce dall’esperienza di Davide Cantatore, che lavora nella ristorazione dall’età di 14 anni e che, dopo anni trascorsi anche in locali sul mare, ha scelto di cambiare prospettiva, aprendo nel centro storico di Genova un locale più piccolo e ricercato, un luogo di aggregazione dove recuperare quel modo di vivere l’uscita che va oltre il semplice aperitivo.
«La gente viene, ha piacere di scegliersi una bottiglia, di chiacchierare, di confrontarsi, di perdere anche la serata dietro alla chiacchiera», racconta. E proprio questo sembra essere uno degli obiettivi centrati di Enoteca Casana: riscoprire il piacere di stare a tavola senza avere necessariamente lo smartphone in mano.
Il cuore dell'enoteca è naturalmente il vino. La proposta guarda soprattutto ai vini naturali, quelli prodotti seguendo le vecchie tradizioni e il saper fare di un tempo, un modo di parlare al mondo dei winelovers più navigati, ma anche a chi si si avvicina per la prima volta al variegato mondo delle etichette e che quindi si lascia consigliare volentieri.
La selezione di vini proposti dall'Enoteca Casana attraversa l'Italia, dal Trentino alla Sicilia, passando per Marche, Sardegna, Piemonte e Toscana, ma che guarda anche oltre i confini nazionali, con etichette francesi, spagnole e slovene.
Tra le realtà con cui Enoteca Casana ha costruito un rapporto particolarmente stretto c'è Agreste, un nome emblematico e che ben si sposa alla filosofia di questo locale: un'azienda sarda conosciuta quasi per caso durante una degustazione e diventata nel tempo anche una realtà amica.
Ma cosa significa, concretamente, bere un vino naturale? La filosofia dell'enoteca è quella di un prodotto «corretto il meno possibile», con interventi ridotti tanto in vigna quanto durante la produzione, per lasciare spazio alle caratteristiche originarie dell'uva e del territorio.
Ad accompagnare i calici c'è una cucina che segue la stessa filosofia: pochi piatti, materie prime di qualità e tanta attenzione alla freschezza e alla stagionalità.
Il menu è volutamente contenuto, ma cambia anche grazie agli extra fuori carta, che possono essere tre, quattro o cinque proposte alla volta e vengono scelti in base alle materie prime disponibili. Una soluzione pensata anche per i clienti abituali, che magari passano da Enoteca Casana più volte alla settimana e hanno voglia di trovare sempre qualcosa di diverso.
Tra i piatti ci sono proposte vegetariane e preparazioni pensate anche per chi ha intolleranze o allergie. Le acciughe fresche, impanate quotidianamente, sono tra le proposte della cucina, così come il baccalà mantecato, servito su crostone di pane.
Non manca il Baba ganush, la crema di melanzane tipica del Nord Africa e dei paesi Medio Orientali, mentre negli extra possono comparire tartare di tonno, torte salate e carpacci di Angus.
I piatti e le porzioni sono pensati per essere condivisi, mentre si sorseggia la bottiglia di vino preferita.
Il risultato è un locale che punta su un modo semplice e forse sempre più prezioso di vivere la città: sedersi, mangiare, bere un buon vino e parlare.
In un centro storico dove la connessione non è sempre dalla parte degli smartphone, l'Enoteca Casana vuole essere un luogo in cui cercare e trovare una connessione diversa, non quella del wi fi, ma quella quella tra le persone. La bottiglia diventa quindi il pretesto per fermarsi un po' più a lungo, conoscere nuovi sapori e ritrovare il piacere della convivialità.