Gezmataz ©Donato Aquaro
Per la sua 23esima edizione Gezmataz, la storica e più importante rassegna jazz genovese, torna ad unire le proprie forze col progetto internazionale Rawabet, sostenuto dal programma Creative Europe dell'Unione Europea, proponendo tre serate di grande musica alla Piazza delle Feste del Porto Antico di Genova, da venerdì 3 a domenica 5 luglio 2026, tutte a ingresso libero (a partire dalle ore 21).
La prima serata, venerdì 3 luglio, ha per protagonisti gli Almàssera, trio composto da Nemat Battah, Marialuisa Capurso e Joan Peiró Anzar la cui musica scaturisce dal Mediterraneo come luogo di incontro e sintesi delle rispettive culture, che spaziano dalla Palestina alla Spagna passando per la Puglia e la Corsica; in apertura, il Giacomo Ciardi Trio formatosi tra le aule del conservatorio Giacomo Puccini di La Spezia.
Sabato 4 luglio, dopo le atmosfere brasiliane in cui ci avrà accompagnato il Fabio Lucarotti Quartet, sarà la volta di Nasīj - Whispered Tales, progetto musicale della cantante e suonatrice di oud tunisina Sarra Douik, accompagnata dai portoghesi José Soares al sassofono e Zé Almeida al contrabbasso.
Infine, domenica 5 luglio toccherà al gruppo Mezar, composto da quattro musicisti - Chakib Kouidri, Elsa Corgié, Mounir Hachemaoui e Karle Moussavou Pambou - provenienti da Francia e Algeria, con background complementari e diverse radici culturali. Ad aprire la serata, il concerto di Mirna Kassis, cantante nata a Damasco e trasferitasi a Genova dopo lo scoppio della rivoluzione siriana, e del suo ensemble composto da Tommaso Rolando, Salah Namek, Fabio Mina e Tomas Milner.
Rawabet - parola che in arabo significa “connessioni” e bene si presta ad esprimere le commistioni tra culture che il jazz tradizionalmente racchiude - intende creare un ponte sonoro tra musicisti e comunità diverse, costruito attorno ai temi dell’identità, della migrazione e del dialogo interculturale. Il progetto è il frutto della collaborazione tra associazioni culturali provenienti da diversi paesi, europei e non solo: oltre alla genovese Gezmataz, ne fanno parte il francese Centre National de Création Musicale VOCE con sede a Pigna, in Corsica; il Coculture di Berlino, in Germania; il Masahat for Arab Culture in Exile di Oslo, in Norvegia; e il Transversal Project di Malmö, in Svezia. Capofila del progetto è l'organizzazione culturale Ettijahat - Independent Culture, attiva tra Beirut e Bruxelles. I concerti che verranno proposti a Genova sono il risultato delle residenze per musicisti tenutesi a Pigna nell’ambito di Rawabet, che hanno permesso ai gruppi di approfondire i propri progetti in un ambiente creativo e stimolante.
Rawabet-Gezmataz rientra nel cartellone di Porto Antico EstateSpettacolo 2026, la manifestazione che ogni estate anima la città di Genova con una proposta artistica ampia e trasversale. Tra concerti, performance e spettacoli dal vivo ospitati su tre suggestivi palcoscenici affacciati sul mare, la rassegna offre un programma capace di unire nomi affermati e nuovi talenti in un dialogo continuo tra generazioni e linguaggi. Ideata nel 2000, Porto Antico EstateSpettacolo è promossa e organizzata da Porto Antico di Genova S.p.A., realtà di riferimento per la programmazione culturale e di spettacolo del waterfront cittadino.
Le tre serate alla Piazza delle Feste, come detto, sono a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Per maggiori informazioni e aggiornamenti si rimanda al sito gezmataz.org e alla pagina Facebook ufficiale Gezmataz Festival & Workshop.