La Cava, nuova apertura a Genova tra vini, conserve e gastronomia dalla Spagna

La Cava La Cava

Genova, 26/06/2026.

C'è chi entra per un calice, chi vuole aggiungerci qualche piattino da condividere, chi si ferma per cena e chi arriva dopo cena per aprire una bottiglia e prolungare la serata: a Genova ha aperto La Cava, in stradone Sant'Agostino 17R, nel cuore del centro storico di Genova.

Firmato da Carlos Garrido Castaño, Corrado Brunelli, Pietro Bertolazzi e Samuele Onorato, La Cava nasce con l'obiettivo di portare in città un format  che supera le categorie tradizionali di enoteca, bistrot o ristorante e che trova la propria identità in una dimensione più fluida e contemporanea, dove il vino diventa occasione di incontro e la cucina accompagna naturalmente ogni momento della giornata.

Il legame con la Spagna è uno degli elementi distintivi, ma non viene mai raccontato in maniera didascalica. Piuttosto emerge attraverso una sensibilità condivisa che unisce le culture affacciate sul Mediterraneo: il rapporto con il mare, il valore della conservazione, la centralità della convivialità e il piacere di una cucina che non ha bisogno di rumore per lasciare il segno.

La proposta gastronomica de La Cava si sviluppa attorno all’idea di valorizzare ingredienti e lavorazioni che il tempo ha trasformato. Conserve, fermentazioni e prodotti affinati diventano così il punto di partenza per una cucina che guarda al Mediterraneo e alle sue tradizioni gastronomiche più profonde.

Le iconiche conserve provenienti dalle Rías Gallegas e dalla costa atlantica spagnola rappresentano una delle firme del locale: cannolicchi Rosa Lafuente, filetti di sarde Paco Lafuente, cozze in scapece, calamari in tinta e acciughe del Cantabrico di qualità superiore raccontano una cultura della conservazione che qui trova una nuova interpretazione contemporanea.

Accanto alle conserve, la carta propone una selezione di taglieri costruiti come piccoli viaggi tra Italia e Spagna: dalla sobrasada iberica alla cecina de León, dal prosciutto d'anatra al chorizo, fino ai paté e alle selezioni di formaggi.

La cucina completa il percorso con piatti che mantengono la stessa coerenza stilistica: la pernice con fagioli e piparra, la guancia di maiale, il carpaccio di polpo, la tartare di gambero viola, la tosta con sobrasada, formaggio di capra e miele e la tradizionale Gilda convivono in una proposta che alterna mare e terra. 

Se la cucina rappresenta il cuore gastronomico del progetto, il vino ne costituisce l'anima più profonda.

La Cava nasce infatti come una cantina contemporanea dove la bottiglia non è un semplice accompagnamento, ma il centro della narrazione. La selezione privilegia piccoli produttori, territori identitari e vini capaci di raccontare il lavoro artigianale di chi li produce. Italia e Spagna rappresentano i riferimenti principali, ma la carta si apre anche ad altre realtà europee accomunate da una stessa filosofia: rispetto per il territorio, interventi minimi e forte personalità.

La volontà non è costruire una carta enciclopedica, ma un percorso pensato per essere scoperto poco alla volta, attraverso percorsi, degustazioni e consigli che cambiano a seconda dell'occasione e dell'ospite.

Con i suoi venticinque coperti interni e una cantina esposta che diventa parte integrante dell'esperienza, La Cava si presenta come uno spazio pensato per essere vissuto in modi diversi. Nei prossimi mesi verranno allestiti anche un privè dedicato a degustazioni e piccoli eventi e un dehor

Si può arrivare per un aperitivo accompagnato da conserve e vini al calice, fermarsi per condividere taglieri e piatti dalla cucina, costruire una cena più articolata oppure ritornare dopo cena per una bottiglia e una conversazione che si prolunga nel tempo. In una città che sta riscoprendo il piacere della convivialità e degli spazi di relazione, La Cava propone un modello che guarda alle grandi città mediterranee e alle loro culture del vino, dell'incontro e della permanenza.

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