Seconda edizione di Re:City © Ancila Mettekkatt
Genova, 11/06/2026.
Dalla mobilità sostenibile alla rigenerazione dei quartieri, dalle infrastrutture alla digitalizzazione, fino ai nuovi modelli dell'abitare e alla valorizzazione dei borghi. Sono stati questi alcuni dei temi al centro della seconda edizione di Re:City – Protagonisti della trasformazione urbana, l'evento organizzato da Ameri Communications che si è svolto martedì 10 giugno nel Salone di Rappresentanza di BPER Banca a Genova.
Un'occasione di confronto tra istituzioni, imprese e professionisti sulle trasformazioni che stanno ridisegnando il volto della città e della Liguria.
Tra le novità dell'edizione 2025, il debutto del premio Re:Shape The City, dedicato ai progetti che si sono distinti per impatto sulla collettività, innovazione e capacità di comunicazione verso i cittadini. I riconoscimenti, consegnati dall'architetto e designer internazionale Alfonso Femia, sono andati al Parco di via Ardoino (Parco del Campasso) per la valorizzazione dello spazio pubblico, alla riqualificazione dell'ex silo Hennebique per la rigenerazione urbana, al Nuovo Ospedale del Felettino per i servizi alle persone, alle Torri Ponente per l'edilizia residenziale e al progetto di restauro e riqualificazione di Forte Begato per la valorizzazione del territorio.
Tra gli interventi più attesi della giornata quello del presidente della Regione Liguria Marco Bucci, che ha delineato una visione ambiziosa per il futuro di Genova. «Vedo una grande città internazionale, un gateway per merci, persone, cultura e dati verso l'Europa», ha affermato. Una prospettiva che poggia sulla realizzazione delle grandi infrastrutture oggi in corso e sulla capacità di rendere il territorio sempre più competitivo e attrattivo. «Prima si realizzano le infrastrutture e poi si costruisce intorno ad esse. È questo il modello che vogliamo seguire», ha sottolineato il presidente della Regione.
Una trasformazione che passa anche attraverso i grandi cantieri che stanno interessando la città. A fare il punto sullo stato delle opere è stato Massimo Ferrante, assessore ai Lavori Pubblici, Manutenzioni, Opere strategiche e infrastrutturali del Comune di Genova, che ha ricordato come negli ultimi mesi siano stati completati o avviati numerosi interventi strategici. «Abbiamo concluso molti cantieri in anticipo, dal Ponte Monumentale alla Galleria Mazzini, da Lungomare Canepa a Villetta Di Negro. Stiamo inoltre completando gran parte degli interventi sull'edilizia scolastica», ha spiegato. Ferrante ha poi posto l'attenzione sul progetto dei Quattro Assi di Forza, definito «il cantiere dei cantieri», un'opera da quasi mezzo miliardo di euro destinata a rivoluzionare il trasporto pubblico cittadino grazie a una rete completamente elettrica. «La nostra città sta vivendo una profonda trasformazione. Questo è stato l'anno cruciale e lo sarà anche il prossimo. La Genova di oggi non sarà la stessa che vedremo tra due o tre anni», ha affermato, riconoscendo al tempo stesso i disagi causati dai numerosi cantieri aperti in città. «Sui Quattro Assi abbiamo attualmente 46 cantieri attivi e sappiamo che la pazienza dei genovesi è stata messa a dura prova, ma l'obiettivo è consegnare una città profondamente rinnovata»
«Si parla di riqualificazione economica e sociale, di inclusione, di benessere, di futuro, di giovani e anche di Silver Economy», ha spiegato Giuseppe La Boria, Direttore Regionale Liguria Piemonte di BPER Banca, evidenziando il valore strategico dei numerosi progetti in corso sul territorio. La Boria ha inoltre evidenziato come Genova stia vivendo una fase di cambiamento senza precedenti, caratterizzata da una forte capacità di innovazione e da una visione di lungo periodo.
Al centro dell'evento anche il ruolo della comunicazione nel raccontare le trasformazioni urbane e renderle comprensibili ai cittadini. «Siamo orgogliosi di poter raccontare quello che la città e tutto il territorio ligure stanno facendo in questa direzione», ha dichiarato Daniela Boccadoro Ameri, presidente di Ameri Communications. «Ci sono tantissimi progetti accomunati da un forte senso di appartenenza alla città del futuro e ai luoghi del futuro. Il nostro lavoro è raccontarne la bellezza e il valore, mostrando come il cambiamento possa migliorare concretamente la qualità della vita delle persone». Un tema che attraversa oggi l'intero territorio ligure, dai grandi interventi infrastrutturali alle operazioni di rigenerazione dei quartieri urbani, fino ai progetti che interessano piccoli comuni e borghi dell'entroterra.
Nel corso della giornata si sono alternati panel e approfondimenti dedicati alle nuove forme della mobilità, ai progetti di rigenerazione urbana, alle opportunità offerte dalla transizione digitale e agli investimenti che nei prossimi anni ridisegneranno il volto della Liguria.
La seconda edizione di Re:City ha confermato così il proprio ruolo come spazio di confronto tra pubblico e privato, capace di mettere in relazione visioni, competenze e progettualità diverse. Un'occasione per raccontare una Liguria che cambia e che guarda al futuro puntando su innovazione, sostenibilità e qualità della vita come elementi chiave dello sviluppo.