Asmr e grattini al Beauty Center essenzialMente ©Paola Popa
Genova, 17/06/2026.
In un mondo sempre più stressato, iperattivo, velocissimo e supersonico, è aumentata a dismisura la consapevolezza di aver bisogno di fermarci, di tornare alle origini, di riprendere contatto con ciò che ci fa tornare a terra, nel qui e ora, nell'hic et nunc di cui già gli antichi romani parlavano.
Per questo stiamo per parlare di un fenomeno che ha trovato la sua culla nei social, così spesso tanto criticati perché ci distraggono dalla vita reale e ci distolgono da quelle che sono le reali relazioni quotidiane con amici e famigliari, ma che in realtà sono anche la fucina di tanti nuovi fenomeni culturali: uno di questi è l'ASMR, acronimo che sta per Autonomous Sensory Meridian Response.
Questa espressione, che sembra così complicata, in realtà la conosciamo tutti ed è riconducibile a quella sensazione di formicolio, mista ad un rilassamento estremo che il nostro corpo e la nostra mente provano a seguito di alcuni trigger, ossia stimoli. Vi è mai capitato che qualcuno vi facesse i grattini sulla schiena oppure che vi passasse le dita tra i capelli o che semplicemente giocherellasse con una delle vostre ciocche?
Se la risposta è sì e a questi stimoli avete provato benessere, allora anche voi siete stati protagonisti inconsapevoli dell'ASMR. I trigger, gli stimoli, possono essere di vari tipi: visivi, sonori o tattili. Soprattutto i primi due attivano i nostri neuroni specchio, legati alle sfere della comprensione delle sensazioni altrui. In poche parole, se noi vediamo che a qualcuno vengono spazzolati gentilmente i capelli, anche noi proveremo lo stesso senso di rilassatezza che sta provando la persona che effettivamente sta sperimentando quell'esperienza.
Si dice che in Italia utilizzino l'ASMR, nelle loro sessioni di scroll social o You Tube serali, più di 16 milioni di persone, magari per addormentarsi, anche se tutto il restante della popolazione che ancora non è a conoscenza di questa pratica utilizza comunque aiutini per rilassarsi come suoni naturali, come quelli della pioggia o delle onde del mare, frequenze e rumori bianchi per dormire, in quell'intento di fornire al corpo una risposta legata alla tranquillità e alla rilassatezza.
Ne abbiamo parlato con Alice Fronterrè, di professione antropologa in campo medico, che con Andrea Taibi, imprenditore e compagno nel lavoro e nella vita, ha fondato il brand La Grattineria, un format di benessere esperienziale tra ASMR, salute mentale e innovazione.
Perché in questo mondo così esplosivo, come accennavamo in apertura, fermarsi e riconnettersi alle esigenza del proprio corpo è diventata una priorità e non si riduce più ad un fenomeno social che, seppur globale, rimane confinato in quella mezz'ora di me time che ognuno di noi cerca di prendersi prima di andare a dormire, ma è un fenomeno molto più ampio.
«L'ASMR in purezza, come lo intendiamo adesso, tutto sommato può essere considerato un prodotto di marketing sui social, con la grandissima quantità di video che possiamo vedere tra trigger e voci sussurrate, ma in realtà per la psicoacustica tutti i rumori che sono capaci di avere una risposta corporea di rilassamento si possono definire ASMR. Questo significa che stiamo parlando di un comportamento radicato dentro di noi e che quindi va al di là di Instagram o You Tube. Si tratta di una vera e propria caratteristica umana, che possiamo riscontrare tutti i giorni (e tutte le notti, ndr). Basti pensare alla sensazione di benessere che proviamo quando siamo sotto le coperte e ascoltiamo il rumore della pioggia. Ci sentiamo rassicurati, per motivazioni ancestrali che vivono dentro di noi, perché in qualche modo sappiamo che attorno a noi tutto funziona, prosegue, procede», ci racconta Alice.
È tutta una questione di onde cerebrali: quando siamo svegli la nostra materia grigia produce le onde cosiddette Beta, mentre quando siamo in uno stato di meditazione leggera e di rilassamento - ed è ciò può succedere quando utilizziamo l'ASMR - viaggiamo su quelle Alfa. «Questo lo sanno bene i monaci tibetani, che sanno riprodurre queste ultime, perché in altre culture, soprattutto quelle più radicate all'ancestralità dell'essere umano, questi argomenti sono trattati in maniera molto più quotidiana rispetto a quello che succede in Occidente», prosegue Alice.
Se si parla di ASMR, oltre al suono, anche il tocco ha un'importanza strategica: «In fondo il tatto è uno dei sensi che per primi vengono sviluppati nei bambini, è quello attraverso il quale possiamo veramente comunicare paraverbalmente. L'essere umano, tramite il tatto impara a sentirsi amato, rassicurato. Ovviamente parliamo di tocco non aggressivo e non violento, che va a stimolare neurotrasmettitori che fanno sì che venga rilasciata la sensazione di benessere che è tipica dell'ASMR e che è alla base del nostro trattamento».
Perché quello che succede nelle Grattinerie ormai sparse in tutta Italia, in città come Torino, Brescia, Milano, Roma e Modena, Napoli, Palermo e Catania non è solo una coccola, ma un vero è proprio momento di benessere: «I grattini stimolano i recettori tattili dell'epitelio, che sono legati al sistema nervoso parasimpatico. Quest'ultimo ragiona su due livelli, psichico e fisico e i neurotrasmettitori che vengono stimolati con il tocco gentile e delicato dell'ASMR rilasciano un cocktail di ormoni che influiscono (positivamente) sulle nostre emozioni, il nostro mood, il nostro stato mentale, addirittura modificando il metabolismo, rafforzando il sistema immunitario, regolando quello cardiorespiratorio e anche quello muscolare. Con l'ASMR praticato nelle Grattinerie lavoriamo su questo sistema parasimpatico, aggiungendo anche i suoni, creando così una combo che stende lo stress al tappeto».
Oltre al progetto legato al brand La Grattineria, Alice sta conducendo insieme ad alcuni professionisti in campo medico un'analisi delle reazioni dell'ASMR in condizioni di stress post traumatico, depressione, ADHD e fibromialgia.
«Esistono studi della Middlesex University che dimostrano quanto l'ASMR riesca a contrastare i disturbi da ipofocusing tipici della ADHD e in Giappone sono già diffusi stituti scolastici in cui, in occasione di determinate lezioni particolarmente impegnative, si utilizzano rumori bianchi per creare un ambiente più tranquillo in cui concentrarsi. Le vediamo come novità ma in alcune società tradizionali del mondo, come ad esempio quella degli Aborigeni in Australia, l'utilizzo dei suoni per indurre stati di coscienza alterati (in senso positivo) risale alla notte dei tempi, quindi stiamo semplicemente ritornando, seppur con mezzi contemporanei, ad esplorare comporamenti ancestrali. Basti pensare che sono nate app come Kuddler, che si occupa di dare la possibilità agli utenti di trovare conforto, guarigione e compagnia attraverso l'amore platonico e le coccole, oppure andare in Norvegia dove esiste una Cuddle Academy, mentre in Australia è nata la figura professionale del coccolatore professionista e in Giappone le sessioni di cuddling sono veri e propri benefit aziendali. Se vi capitasse di andare a Los Angeles, sappiate che potete trovare le Scratch Girls che con le loro unghie lunghissime fanno i grattini in maniera professionale».
Sia chiaro, nulla di tutto ciò ha a che fare con servizi di tipo vagamente sessuale: si tratta solo ed esclusivamente di grattini che provocano relax.
Chi lo avrebbe mai detto che l'avventura firmata La Grattineria, nata nel 2024 su una spiaggia del Circeo, sotto ad un ombrellone dove Alice e Andrea hanno iniziato a proporre grattini a prezzi stracciati sarebbe arrivata così lontano? «Nel giro di 24 ore il nostro primo post aveva già raggiunto due milioni di visualizzazioni sul neonato profilo TikTok. Il 15 settembre di quell'anno abbiamo aperto il primo negozio a Roma e da lì a cascata in tutta Italia. Nella capitale abbiamo due negozi fisici e poi nel resto del Paese ci appoggiamo a centri benessere a cui forniamo l'hardware, ossia il nostro IPad con le cuffie di ultima generazione oltre che il nostro know how, ossia il nostro protocollo di ASMR».
E a Genova? I grattini sono arrivati anche in città, più precisamente presso il Beauty Center & City Spa essenzialMente di via Carlo Barabino 1r. Abbiamo incontrato la titolare Chiara Mazzetta che ci ha raccontato che cosa succede in concreto all'interno del suo centro, diventato ufficialmente parte del progetto La Grattineria: «Il trattamento che proponiamo è una vera e propria esperienza strutturata, che permette di raggiungere un profondo rilassamento e un momento di presenza mentale».
La sala che ospita le sessioni di grattini è inondata di una luce blu che aiuta ad entrate subito in una bolla di rilassatezza e che quasi fa girare la testa. La persona che sta per ricevere i grattini si sdraia su a pancia in giù su un comodo ripiano, lasciando scoperta la schiena, ossia la parte che su cui l'operatrice andrà a lavorare. Questa sdraio iper tecnologica è illuminata da colori tenui che possono cambiare a seconda delle preferenze e a questo punto il trattamento può iniziare, ma prima l'operatrice e la cliente (o il cliente) indossano le cuffie, che riproducono musica rilassante o una voce che fa da guida all'esperienza.
«I grattini non seguono uno schema ben preciso, semplicemente si fa qualche movimento iniziale per capire le zone più sensibili e poi si segue semplicemente il flusso e l'immaginazione», ci spiega Chiara. Il trattamento dura circa un'ora, in cui si raggiunge uno stato di intenso benessere e rilassatezza.
Chi sono le persone che si affidano ai grattini del Beauty Center & City Spa essenzialMente? «Ci sono coloro che sono incuriositi dal fenomeno social, oppure altri che hanno già provato tante esperienze legate al benessere e che sono quindi alla ricerca di quell'equilibrio mente/corpo così importante in questi tempi frenetici e che quindi vogliono provare anche questa questa nuova esperienza. Si tratta proprio di una grattini therapy, che ci aiuta a combattere lo stress quotidiano. Ognuno poi, in base al proprio vissuto, ne farà l'uso o avrà su di sé un percorso differente».
Prima di salutare Chiara, un'ultima curiosità, che riguarda gli effetti di chi fa i grattini: «Il trattamento è talmente potente, seppur nella sua estrema delicatezza, da rilassare anche le operatrici. È proprio un paese dei balocchi il nostro ed è tutto naturale, basato semplicemente sul tocco, sui suoni e sui colori».
Un ritorno all'ascolto del nostro corpo che sembra essere sempre più necessario, per riconnettersi al qui e ora, cercando di fermare la nostra mente sempre così sempre iperstimolata e perennemente connessa.
Di La Popa