Aeropittura 1938, archivio barbara futurista
Dal 19 marzo al 12 luglio 2026, Palazzo della Meridiana di Genova ospita la mostra Futurismo, curata da Simona Bartolena con la collaborazione di Armando Fettolini e promossa dall'Associazione Amici di Palazzo della Meridiana. Negli ultimi anni il ruolo del Futurismo nel panorama delle Avanguardie di inizio Novecento è stato ampiamente riconosciuto anche a livello internazionale. La mostra genovese sceglie di approfondire un capitolo meno indagato ma fondamentale: il secondo Futurismo, concentrandosi in particolare sugli anni Venti e Trenta, fase in cui il movimento fondato da Filippo Tommaso Marinetti entra in una nuova stagione espressiva e comunicativa.
Rumoroso, dinamico, visionario, capace di attraversare linguaggi e discipline diverse, il Futurismo rappresenta uno snodo cruciale nel passaggio dell’Italia alla modernità. La mostra ne indaga la natura poliedrica e la diffusione capillare, con un’attenzione speciale alla Liguria, territorio che ebbe un ruolo significativo nello sviluppo del movimento.
Grazie alla collaborazione con la Galleria d’Arte Moderna di Genova, la Wolfsoniana, il Museo Campari, con sede a Sesto San Giovanni (Milano), archivi d’artista e importanti collezioni private, il percorso espositivo presenta opere celebri accanto a lavori meno noti, offrendo nuove prospettive di lettura su una stagione ancora ricca di spunti critici.
Sezioni della mostra
Il percorso si articola in sezioni tematiche che accompagnano il visitatore alla scoperta di un Futurismo diverso, diffuso, sorprendentemente attuale.
Un altro Futurismo introduce la seconda fase del movimento, con particolare attenzione all'aeropittura, espressione emblematica degli anni Venti e Trenta, in cui il volo e la visione dall'alto diventano simbolo di modernità e slancio verso il futuro. In mostra opere di Enrico Prampolini, Fillia, Gerardo Dottori, Tato, Barbara e un giovane Bruno Munari, agli inizi del suo percorso artistico.
Un Universo futurista approfondisce la straordinaria capacità del movimento di invadere ogni ambito della vita culturale: più di cinquanta manifesti testimoniano un’attività che spazia dal cinema alla letteratura, dalla musica al teatro, dalla moda alla pubblicità. In questa sezione trovano spazio bozzetti per arti applicate di Giacomo Balla, gli Intonarumori di Luigi Russolo, le opere visionarie di Fortunato Depero, ceramiche di Albissola legate a Tullio Mazzotti, arazzi M.I.T.A. e un focus dedicato all'esperienza Campari, esempio emblematico del nuovo rapporto tra arte e comunicazione.
Liguria: terra futurista mette in luce la diffusione del movimento sul territorio regionale, dalle esperienze precoci di Sexto Canegallo e Giuseppe Cominetti fino agli sviluppi degli anni Quaranta. Genova, definita da Marinetti nel 1915 ''la città futurista per eccellenza'', ma anche La Spezia, Savona e Albisola diventano nodi fondamentali di una rete culturale vivace e articolata.
Orari e info
Orari: lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì 10-18; sabato, domenica e festivi 10-19; martedì chiuso. Biglietto: 12,50 euro (intero), 10 euro (ridotto), 5 euro (scuole e bambini); gratis fino ai 6 anni. Il catalogo edito da Sagep Edizioni (prezzo al pubblico 32 euro - scontato per i visitatori in mostra 29 euro) è disponibile presso le principali librerie liguri e nazionali oltre che presso il bookshop di Palazzo della Meridiana.
Riduzioni: Over 65, studenti, insegnanti, visitatori di Palazzo Reale e Palazzo Spinola, disabili e accompagnatore, titolari CartaEffe Feltrinelli, card Musei di Genova, card crocieristi, soci Touring Club, FAI, Associazione Giano, Ordine Avvocati Genova, Per informazioni: tel. 0102541996; e-mail mostre@palazzodellameridiana.