Tragedia Crans-Montana: ospedale Villa Scassi pronto ad accogliere ustionati

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Genova, 02/01/2026.

«Abbiamo dato piena disponibilità per garantire supporto operativo in seguito alla tragedia avvenuta durante la notte di Capodanno a Crans-Montana. Presso l'ospedale Villa Scassi è attivo un centro di riferimento internazionale per questo tipo di eventi e sono stati messi a disposizione posti letto sia di terapia intensiva sia di sub-intensiva». Lo sottolinea l'assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, intervenuto dall'ospedale Villa Scassi, evidenziando come «Siamo in costante contatto con la Farnesina, la Protezione Civile regionale che si è attivata immediatamente con l'assessore Giampedrone e la Croce Rossa. Sabato 3 gennaio 2026 potrebbero arrivare presso la nostra struttura feriti che necessitano di cure urgenti». Al momento, sono circa 47 i morti e oltre 100 i feriti (tanti ancora dispersi). A perdere la vita anche il genovese Emanuele Galeppini di 16 anni, giovane promessa del golf.

L'ospedale Villa Scassi di Genova ha immediatamente attivato tutti i percorsi assistenziali necessari per garantire la presa in carico dei pazienti in condizioni di massima sicurezza e con il più alto livello di specializzazione, prosegue Nicolò: «È già pienamente operativa l'équipe guidata dal dottor Giuseppe Perniciaro, reparto di eccellenza per questo tipo di trattamenti, composta da personale sanitario altamente specializzato. La solidarietà è fondamentale, ma senza competenza ed elevata professionalità non è sufficiente: per questo siamo stati certificati come centro di riferimento e restiamo a disposizione».

«Siamo pronti sia a intervenire direttamente sia ad accogliere pazienti - spiega Giuseppe Perniciaro, direttore del Centro Grandi Ustionati del Villa Scassi - Ci siamo già attivati con la Regione e la Protezione Civile, dando immediatamente la nostra disponibilità. Siamo un centro di riferimento europeo per la cura delle ustioni, accreditato ufficialmente circa un mese fa, e disponiamo di tutte le caratteristiche necessarie per offrire supporto anche a livello europeo. Dalle informazioni in nostro possesso - aggiunge - risulterebbe che potrebbero arrivare in Italia almeno altri sei pazienti ustionati. Al momento restiamo in attesa di indicazioni dalla Protezione Civile e dalla Regione. La nostra dotazione prevede quattro posti di terapia intensiva e otto di terapia sub-intensiva; attualmente abbiamo già messo a disposizione due posti di terapia intensiva e due di sub-intensiva».

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