Wall of Dolls
Sabato 22 novembre 2025, dalle ore 14 alle 17.30 circa, piazza De Ferrari a Genova ospita l'evento pubblico Rompi il silenzio, appuntamento annuale organizzato da Wall of Dolls in vista della Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza contro le Donne. Un'occasione di riflessione collettiva e di sensibilizzazione.
La manifestazione riunisce istituzioni, associazioni, scuole, artisti, musicisti e testimoni diretti, creando uno spazio di dialogo e integrazione volto a diffondere un messaggio significativo di rispetto, uguaglianza e parità di genere. Arte e cultura diventano strumenti potenti di impegno civile per contrastare ogni forma di violenza e discriminazione.
Sul palco la presidente Francesca Carollo, con le presentatrici Jessica Nicolini e Liliana Ruocco. Dalle 14 alle 17.30, piazza De Ferrari si tinge di fucsia. L'evento inizia con un grande flash mob che coinvolge tutta la popolazione e prosegue con incontri e ospiti. In contemporanea, la piazza ospita info point dedicati, per momenti di incontro e confronto tra associazioni e realtà territoriali che, ogni giorno, lavorano per contrastare la violenza di genere e promuovere una cultura basata sul rispetto e sull'uguaglianza.
Non manca la musica con dj Massimo Gallesio e performance di Marta Bassani, Questo e Quello, Franca Lai, Popular Chic, Alice Alison e tanti altri. La giornata si conclude all'Hotel Bristol Palace con la serata di beneficenza alle ore 20 (100 posti disponibili, prenotazione al numero 389 6472270; donazione per cena e aperitivo a partire da 75 euro).
Wall of Dolls
Wall of Dolls, il Muro delle Bambole contro il femminicidio, è un'installazione permanente inaugurata il 21 giugno 2014 a Milano, in via E. De Amicis 2, dalla sua fondatrice Jo Squillo e dalla sua presidentessa Francesca Carollo. L'opera rappresenta un forte atto di denuncia: per ogni donna violata nei propri diritti, o tragicamente uccisa, viene affissa una bambola sul muro, affinché nessuna vita venga dimenticata e resti sempre acceso un faro di memoria e consapevolezza.
Il progetto, nato a Milano, si è rapidamente diffuso in tutta Italia, approdando a Roma, Venezia, Brescia, Trieste, Portogruaro, Messina e Genova. Qui, dal 2016, il Muro delle Bambole è divenuto un simbolo cittadino contro la violenza sulle donne grazie alla collaborazione tra Wall of Dolls Onlus, Regione Liguria, Comune di Genova e l'Ordine delle Professioni Infermieristiche di Genova.
L'installazione, collocata sulla facciata di Palazzo della Regione lato Matteotti, è oggi un punto di riferimento fortemente evocativo e di grande impatto visivo. Nel tempo, Wall of Dolls Liguria ha coinvolto scuole, università, istituzioni, associazioni, servizi territoriali, professionisti, stilisti e cittadini, tutti uniti da un obiettivo comune: ''no alla violenza contro le donne''.