Mandragola, capolavoro della
drammaturgia rinascimentale,
racconta la vicenda di Messer
Nicia, ossessionato dal desiderio di avere un erede. Attorno a
questa ambizione prende forma
un ingegnoso intreccio di inganni,
travestimenti e raggiri, in cui chi si
crede più astuto finirà inevitabilmente per essere gabbato. Dietro
la brillantezza della commedia,
Machiavelli cela un'aspra denuncia nei confronti dell'ipocrisia
della chiesa rinascimentale e una
messa in discussione dei valori
familiari. La messa in scena di
Stivalaccio si rifà ai comici dell'arte, a quel teatro che lascia tanto
spazio alla maestria degli attori. A
loro quindi l'arduo compito di far
rivivere la commedia, andando a
frugare nei vecchi bauli pieni di
maschere, dialetti, duelli, canti,
musiche e pantomime.