II 1992 è l'anno delle stragi di
Capaci e di via D'Amelio, un momento drammatico che segna per
sempre la storia d'Italia. L'Ultima
estate ripercorre gli ultimi mesi di
vita dei due magistrati siciliani e,
attraverso fatti noti e meno noti,
pubblici e privati, ne racconta la
vicenda al di là della cronaca e
lontano dalla retorica celebrativa.
Emergono così la forza, l'umanità e il profondo senso dello
Stato che li animava, ma anche
l'allegria, l'ironia, la rabbia e, soprattutto, la solitudine cui furono
condannati. Liberati dall'immagine di icone cristallizzate, Giovanni
Falcone e Paolo Borsellino arrivano al pubblico nella loro dimensione più autentica, quotidiana e
profondamente umana.