Uno spettacolo che parte dalle voci: alcuni praticanti di forme canore e di oralità tradizionali del territorio ospitante sono invitati a condividere il proprio patrimonio musicale e culturale, e i loro contributi, registrati, vanno ad arricchire il repertorio di cori e cantori spontanei conservato in rari archivi. Da quel materiale, carico di memorie personali e collettive, nasce la creazione coreografica, in cui corpo, suono e immagini celebrano il rapporto di una comunità con la Storia, il lavoro e la natura.