Funzionario del Servizio per le informazioni e la sicurezza militare, Nicola Calipari fu ucciso a Baghdad nel 2005 dal “fuoco amico” di militari americani mentre scortava la giornalista Giuliana Sgrena appena liberata.
Dopo anni di studio, Fabrizio Coniglio porta sul palco uno dei più inquietanti misteri italiani degli ultimi anni, mettendo in scena tutti i particolari più contraddittori di quella notte. La pièce basata su documenti autentici – il diario di prigionia di Giuliana Sgrena, frasi originali di Nicola Calipari, il rapporto sulle dinamiche dell’incidente tratto da un documento ufficiale della delegazione italiana in Iraq – cerca di ricostruire attraverso il teatro un pezzo di storia che ha dolorosamente marcato la memoria collettiva italiana.