Teatro Torino Martedì 12 dicembre 2017

Il Gran Varietà, tra cabaret e can can a Le Music Hall di Arturo Brachetti

Torino - Ballerine di can can, ma anche trucchi di magia e tante, tantissime acrobazione sul palco del teatro Le Musichall. È questo, in buona sostanza, quello che offrirà lo spettacolo Gran Varietà, per la regia di Stefano Genovese, che inaugura ufficialmente la prima stagione del nuovo teatro di via Juvarra, recuperato nell’ambito di un accurato progetto di riqualificazione. La direzione artistica della struttura è di Arturo Brachetti, che ha collaborato con l’Opera torinese del Murialdo per ridare vita al vecchio teatro del Collegio Artigianelli, chiuso da alcuni anni.

«Ho pensato a questo spettacolo una decina di anni fa – ha raccontato Brachetti, durante le prove aperte di Gran Varietàe ci saranno riferimenti al cabaret, ma anche al can can». Poi, l’idea è stata scritta su un canovaccio, affidato al regista Stefano Genovese, che si è occupato della messa in scena dello show. Il teatro di varietà, come era nelle intenzioni di Brachetti, riempirà quindi gli spazi di Le Musichall dal 14 dicembre, per restare in cartellone fino al 7 gennaio.

Nel frattempo, Brachetti ha seguito le audizioni, che hanno selezionato 14 elementi quasi tutti Under 30, con artisti provenienti da diverse realtà e anche dall’estero. Peter, ad esempio viene dell’Inghilterra, ma ci sono anche Andrés, messicano, e Rafael, paraguaiano. Ognuno di loro ha fatto percorsi diversi, tutti accomunati, però, dalla stessa passione.

«Qui un mio spettacolo? Non ci stiamo» ha scherzato Brachetti, che in effetti sarà in scena al Teatro Colosseo per il suo One Man Show, che però non porterà a Le Musichall per motivi di spazio. «Abbiamo due tir – ha spiegato – che non riuscirebbero neanche a fermarsi nella via qui davanti per scaricare il materiale. In futuro, però, potrei portare uno spettacolo qui, però sarà qualcosa di molto diverso».

Gran Varietà, intanto, è stato realizzato in collaborazione con la Torino Musical Academy, grazie anche alle coreografie di Cristina Fraternale Garavalli e la direzione musicale di Giovanni Maria Lori. A prendere parte allo spettacolo, ognuno con i suoi cliché e le proprie sfumature comiche – anche nel tragico, ci saranno tutte le figure che animano il teatro di varietà. «Questo genere non potrà mai morire – ha sottolineato Brachetti – anche perché esiste da duemila anni, già i romani utilizzavano intermezzi musicali a teatro».

Le Musichall, comunque, è molto di più di un semplice spettacolo di varietà. Il progetto, infatti, è nato grazie al programma Rinascimenti culturali dell’Opera torinese del Murialdo, che ha sostenuto diversi altri progetti di impresa culturale. Il teatro, comunque, vede la collaborazione di Arte Brachetti srl e ha già raggiunto il primo traguardo: recuperare quello spazio, di proprietà del Collegio Artigianelli, per restituirlo alle persone. E questo vale sia per le figure professionali che ci lavorano, artisti e tecnici, ma anche registi e coreografi, e anche per il pubblico, quello appassionato alla forma più “leggera”, del teatro, il varietà, e che a Torino troverà un nuovo punto di riferimento.

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