Cultura Milano Martedì 10 aprile 2018

Milano, a City Life il muro contro i muri: una delle opere d'arte murale più grande del mondo

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Milano - All’interno del parco pubblico di CityLife a Milano è stata completata una tra la più grandi opere d’arte murale del mondo, realizzata da un’unica mano, quella di Eron, artista tra i più interessanti della scena dell’arte urbana e della pittura contemporanea internazionale.

L'opera - visibile a partire da giovedì 12 aprile 2018 in occasione dellaFiera d’Arte Contemporanea MiArt 2018 - è intitolata W.A.L.L. (Walls Are Love’s Limits) e si inserisce nel progetto più ampio che vede CityLife nuovo polo di attrazione dell’arte contemporanea in cui anche altri artisti, come Adrian Paci, Mario Ariò, Elisabetta Benassi, stanno lavorando per realizzare una serie di opere site specific all’interno del parco pubblico.

W.A.L.L. (Walls Are Love’s Limits) nasce dall’idea di Eron di trasformare il muro come tale nel soggetto stesso dell’opera. Non quindi una semplice parete su cui raffigurare qualcosa, ma una struttura che, grazie all’intervento pittorico, diventa opera d’arte. Ancora una volta Eron gioca con lo spettatore creando un paesaggio poetico, dalle tonalità neutre e delicate della nebbia bucata dal sole. Avvicinandosi all’opera si scopre che il paesaggio è ricoperto da una fitta trama di filo spinato lungo più di 1 chilometro che nasconde al suo interno la sequenza ripetuta di piccole lettere che formano i nomi dei cinque continenti. In corrispondenza del sole, il filo spinato si dissolve per effetto del forte bagliore di luce a forma di cuore che lo neutralizza sia visivamente che simbolicamente.

Integrandosi con le architetture di Zaha Hadid, Arata Isozaki e Daniel Libeskind che caratterizzano la riqualificazione dello storico polo urbano della Fiera di Milano, il gigantesco dipinto si inserisce nel contesto caricandosi di valore simbolico e concettuale fra architettura effimera ed eterna. Un’opera pubblica monumentale, pensata per essere un muro contro i muri, che sarà completata con la sua stessa demolizione per decisione dell’artista, dopo circa due anni, potenziando il significato di annullamento delle barriere che i potenti della terra continuano a costruire per separare i popoli

Eron (Rimini, 1973) è considerato uno dei più noti esponenti del graffitismo italiano a cavallo fra XX e XXI secolo; è stato invitato a dipingere ed esporre presso istituzioni culturali di alto profilo in tutto il mondo tra cui Chelsea Art Museum (New York), Biennale di Venezia, Saatchi Gallery (London), Galleria Patricia Armocida (Milano), PAC - Padiglione Arte Contemporanea di (Milano), MACRO - Museo d’Arte Contemporanea (Roma),  Italian Cultural Institute (New York) solo per citarne alcuni.

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