Mostre Milano - Martedì 27 giugno 2017

Africa in mostra al PAC. Raccontare un mondo attraverso l'arte

Malala Andrialavidrazana, Figures 1850
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Milano - Dal 27 giugno all'11 settembre 2017, il Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano ospita Africa. Raccontare un mondo: con questa mostra il PAC prosegue l'esplorazione artistica dei cinque continenti nata nel 2015 dall’incontro con Expo, che ogni anno nel periodo estivo esplora il pianeta attraverso l’arte contemporanea, una narrazione che ha dato vita a progetti come Cuba Tatuare la storia nel 2016, la mostra collettiva sull’arte in Cina nel 2015, e che vedrà protagonista il Brasile nel 2018.

Promossa dal Comune di Milano|Cultura e prodotta dal PAC con Silvana Editoriale, la mostra Africa. Raccontare un mondo è curata da Adelina von Fürstenberg e per la sezione di video e performance da Ginevra Bria e propone una selezione di artisti che consente al pubblico una lettura ampia della scena dell’Africa contemporanea a sud del Sahara. Il percorso espositivo offre un approccio sensibile dell'arte contemporanea africana attraverso quattro tematiche: Dopo l’Indipendenza, L’introspezione identitaria, La generazione Africa e Il corpo e le politiche della distanza.

Gli artisti del Dopo l’indipendenza sono maestri della loro arte, fortemente saldati al loro universo culturale: si tratta di Frédéric Bruly Bouabré (Costa d’Avorio), Seydou Keïta (Mali), J.D. Okhai Ojeikere (Nigeria), Idrissa Ouédraogo (Burkina Faso) e Malick Sidibé (Mali). I loro lavori sono trasposizioni della vita africana, privi di necessità critica, e trascrivono il mondo africano alle soglie del mutamento.

Contrassegnato dal sistema delle mostre internazionali e dalla facilità di viaggiare, il tema dell’Introspezione identitaria mette in primo piano una serie di artisti impegnati che mettono in discussione il post-colonialismo, le guerre e i genocidi, le problematiche legati all’ambiente, l’Aids, la povertà, la corruzione politica, la questione del petrolio, e altro ancora. Nel loro linguaggio, tuttavia, modernità e tradizione si evolvono senza contrapporsi. Questa sezione ospita opere di Georges Adéagbo (Benin), Abu Bakarr Mansaray (Sierra Leone), Romuald Hazoumé (Benin), Pieter Hugo (Sud Africa), Richard Onyango (Kenya), Chéri Samba (Congo), Abdelrahmane Sissako (Mauritania), Yinka Shonibare Mbe (Nigeria) e Barthélémy Toguo (Camerun).

È sui cambiamenti della società e sulla posizione individuale che si concentra invece il tema Generazione Africa, una generazione-bivio formatasi nelle scuole d’arte occidentali e presente alle fiere d’arte, fortemente consapevole però della propria identità al di là degli stereotipi. Gli artisti di questa sezione sono Malala Andrialavidrazana (Madagascar), Omar Ba (Senegal), Kudzanai Chiurai (Zimbabwe), Senzeni Marasela (Sud Africa) e Billie Zangewa (Malawi).

Il corpo e le politiche della distanza presenta infine il percorso di artiste africane contemporanee che, tra video-arte e performance, eseguono un ritratto in movimento della giustizia, una personificazione del vivere e del sentire di minoranze religiose, culturali e di genere. Le artiste sono Nathalie Anguezomo e Mba Bikoro (Gabon), Gabrielle Goliath (Sud Africa), Ato Malinda e Alex Mawimbi (Kenya), Zanele Muholi (Sud Africa), Tracey Rose (Sud Africa), Berni Searle (Sud Africa).

La mostra è arricchita anche da una selezione di sedute dei seguenti designer africani: Dokter & Misses (Sud Africa), Alassane Drabo (Burkina Faso), Amadou Fatoumata Ba (Senegal), Gonçalo Mabunda (Mozambico) e Nawaaz Salduker (Sud Africa).

La mostra Africa. Raccontare un mondo è visitabile nei seguenti orari: mercoledì, venerdì, sabato e domenica 9.30-19.30; martedì e giovedì 9.30-22.30 (chiuso lunedì). I biglietti costano 8 euro (ridotto 6,50 euro per gruppi con guida, visitatori dai 6 ai 26 anni e oltre i 65 anni, disabili; ridotto speciale 4 euro ogni martedì e giovedì a partire dalle 19.00; gratis minori fino a 6 anni).

Per celebrare l’apertura della mostra Africa. Raccontare un mondo, martedì 27, mercoledì 28 e giovedì 29 giugno alle ore 19.00 tre giovani artiste sudafricane mettono in scena tre differenti performance: si tratta di Donna Kukama, Buhlebezwe Siwani e Anne Historical. Quest’ultima, durante la giornata di venerdì 30 giugno, inaugura un’installazione site specific pensata per lo spazio dell’Edicola Radetzky sulla Darsena di Milano.

Un ricco Public Program introduce adulti e famiglie alla cultura e all’arte africana: proiezioni, visite guidate, incontri, family lab e workshop per scoprire l’Africa attraverso arte, design, cinema, letteratura e musica. Inoltre, venerdì 7 e sabato 8 luglio arriva nel cortile del PAC il Cinemobile Fiat 618, furgone del 1936 dotato di un proiettore per pellicole 35mm e diffusori di suono incorporati, che aveva la funzione di portare il cinema nei paesi e nelle contrade che ne erano privi per far scoprire la magia del cinema: i film in programma sono Le Franc (1993) e La Petite vendeuse de soleil (1999), entrambi del regista e attore senegalese Diibril Diop Mambety, rispettivamente venerdì 7 e sabato 8 luglio alle ore 22.00.

Dal 9 luglio al 6 agosto, infine, la Cineteca Spazio Oberdan ospita una rassegna di cinema africano, realizzata in collaborazione con Fondazione Cineteca Italiana di Milano (ingresso con biglietto della mostra 5,50 euro: qui il programma della rassegna cinematografica Africa. Raccontare un mondo allo Spazio Oberdan).

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