Cultura Milano - Venerdì 14 aprile 2017

Settimana dell'Architettura 2017, a Milano debutta Arch Week

Piazza Gae Aulenti
© Flickr - Gaetano Virgallito

A Milano, da lunedì 12 a domenica 17 giugno, debutta la Settimana dell'Architettura. Il Comune di Milano, insieme al Politecnico e alla Triennale, promuove una settimana di eventi dedicati all'architettura e alle trasformazioni urbane dal titolo Milano Arch Week. Un evento che intende attirare in città i migliori progettisti e architetti del mondo, e che si aggiunge alla serie di iniziative che stanno facendo del capoluogo lombardo una delle città più vive e attraenti del momento.

Il nuovo appuntamento - spiega Giuseppe Sala, sindaco di Milano - nasce da un'idea del Politecnico, sotto la direzione artistica di Stefano Boeri, papà del Bosco Verticale, il grattacielo più bello del pianeta, sviluppata a partire dai festeggiamenti per il suo centocinquantenario nel 2013 e che, da quest'anno, diventerà un contenitore di iniziative diffuse in città, con un epicentro nelle sale della Triennale e nel Teatro Burri al Parco Sempione.

Nella settimana dal 12 al 18 giugno sono previste visite agli studi, tour guidati agli edifici, workshop, e poi la sera alle 21.00 le main lecture di architetti italiani e internazionali nella suggestiva cornice del Salone d’onore della Triennale e nelle quinte del Teatro di Burri all’interno del Parco Sempione.

Milano Arch Week nasce come evoluzione del festival MI/ARCH, un’idea che il Politecnico di Milano ha sviluppato a partire dai festeggiamenti per il suo centocinquantenario e che in quattro edizioni ha permesso di accogliere a Milano architetti di fama internazionale, che stanno cambiando il volto delle città del mondo: da Rem Koolhaas, a Kazuyo Sejima, dalle Grafton Architects, a Peter Eisenman, da Daniel Libeskind a David Chipperfield, Cesar Pelli e Renzo Piano.

Ma dagli spazi del Politecnico, cuore pulsante del festival, sono passate anche le voci più interessanti dell’architettura milanese e italiana: da Cino Zucchi ad Andrea Branzi, da Alessandro Scandurra a Italo Rotaoltre a una nuova generazione di architetti emergenti.

Già tra gli Anni ‘30 e ‘70 del secolo scorso, Milano è stata una delle capitali mondiali dell’architettura. In quel periodo Milano fu capace di valorizzare le opere di architetti italiani straordinari come Giò Ponti, Emilio Lancia, Giovanni Muzio, Ignazio Gardella, Franco Albini, Vico Magistretti, Mario Asnago e Claudio Vender, Luigi Moretti, Aldo Rossi, Carlo Aymonino, solo per citarne alcuni, fino a diventare quel Museo a cielo aperto della migliore architettura urbana del ‘900.

Negli ultimi anni Milano è tornata ad essere un epicentro planetario dell’architettura e, anche grazie all’importante occasione di Expo 2015, la metropoli ha visto la nascita simultanea di nuovi edifici progettati dai grandi Maestri dell’architettura internazionale.

Milano Arch Week vuole aprirsi alla città, alle sue istituzioni culturali, alle altre sedi universitarie e formative, al mondo dell’editoria e delle arti visive e plastiche. Ma anche ai quartieri e ai Municipi e alle loro istituzioni e associazioni di base, perché l’architettura deve sempre essere anche una grande scenografia popolare, esposta a tutti e dunque patrimonio di tutti.