Libri Milano - Lunedì 6 febbraio 2017

Writers 2017. La Beat Generation a Milano per un weekend

di Federica Fiorini
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Writers. Gli scrittori (si) raccontano giunge alla sua quinta edizione e si conferma essere una delle più interessanti realtà del panorama culturale milanese. Dal 2012, infatti, lo spazio post industriale dei Frigoriferi Milanesi ospita la ricca kermesse letteraria dal clima intimo e informale, dove autori e lettori, attraverso letture, incontri e spettacoli, hanno la possibilità di instaurare un dialogo autentico.

Quest'anno la tre giorni ospitata dalla ex Fabbrica del Ghiaccio ha avuto come protagonista d'eccezione Allen Ginsberg, nel ventennale della morte, che la casa editrice Il Saggiatore celebra, proponendo al pubblico italiano un'autobiografia letteraria inedita: Non finché vivo. Poesie inedite 1942-1996. Ma tanti sono stati gli omaggi a Jack Kerouac, Gregory Corso e Bob Dylan, amici del poeta americano ed esponenti con lui della grande stagione della Beat Generation, quando si credeva che anche attraverso la parola si potesse cambiare il mondo, che anche allora, come oggi, appariva inquieto.

Giornalisti, editori, ma anche appassionati e semplici curiosi hanno riempito le diverse sale: Binario, Cubo, Galleria, arricchite da percorsi creativi, mostre fotografiche e video, come Disegnando telefonando, a cura di Matilde Rebori e Irene Poma, una raccolta di illustrazioni a penna su fogli volanti di Alberto Rebori. Abbiamo partecipato ad alcuni momenti della rassegna che si è aperta venerdì 3 febbraio alle 21.30 con Wait till I'm dead, l'anteprima del cortometraggio di Chiara Brambilla dedicato a Ginsberg, mentre alle 22.00 è andato in scena Dal cuore dell’America all’India, recital di Giuseppe Cederna sui testi del poeta visionario.

Tra i tanti incontri che si sono susseguiti per tutto il weekend, vogliamo segnalare quello di sabato 4 alle 16.00, Allen Ginsberg in una lingua ostile, con Leopoldo Carra e Luca Fontana, storico traduttore dello scrittore insieme a Fernanda Pivano. Dalle parole di chi l'ha conosciuto emerge una diversa immagine di Ginsberg, non solo il poeta eroico, che ha fatto del viaggio on the road e dell'impegno civile una ragione di vita, ma anche autore intimo ed estremamente colto, un visionario della quotidianità.

E ancora, sempre nel pomeriggio di sabato 4, Emanuele Bevilacqua a colloquio con Barry Miles, incontro in cui uno dei massimi esperti italiani della Beat Generation ha dialogato con esponente della cultura underground della Londra anni Sessanta, che recentemente ha curato una biografia di Ginsberg. Infine, Amori e fine degli amori, incontro durante il quale Giorgio Fontana ha ragionato delle poliedriche sembianze che amore e abbandono possono assumere nella vita ciascuno di noi.

Tra i tanti ospiti illustri, Chicca Gagliardo, Christian Mascheroni e il poeta Vincenzo Costantino Cinaski, che ha deliziato il pubblico con la coinvolgente lettura di brani e poesie.

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