Seeyousound 2020 a Torino: guida ai film da non perdere

Seeyousound 2020 a Torino: guida ai film da non perdere

Cinema Torino Lunedì 17 febbraio 2020

Torino - Aggiornamento del 23 febbraio 2020: a tre giorni dall’inizio della VI edizione del'International Music Film Festival, l’Associazione Seeyousound, organizzatrice, è costretta a comunicare la sospensione della manifestazione, inizialmente prevista al Cinema Massimo MNC di Torino fino a domenica 1 marzo 2020.   «L’Ordinanza contingibile e urgente n. 1 emessa in data 23 febbraio 2020 dal Ministro della Salute di intesa con il Presidente della Regione Piemonte in materia di “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019” impone la “Sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi, in luogo pubblico o privato, sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico, anche di natura culturale, ludico, sportiva e religiosa" - spiegano dal Festival - Tutto lo staff di Seeyousound ringrazia ogni singolo spettatore che ha aspettato l’inizio del festival e ha partecipato in questi giorni alle proiezioni. Il Festival ha, ora più che mai, bisogno di grande sostegno: per chi volesse contruibuire è attivo un crowdfunding.


10 giorni di festival: torna a Torino Seeyousound, un’edizione 2020 che vedrà in programma 99 tra fil, videoclip e sonorizzazioni, di cui 3 anteprime assolute, un’anteprima internazionale e 24 anteprime italiane. Ma come orientarsi tra le sezioni – lungometraggi, documentari, cortometraggi, videoclip, sonorizzazioni originali – e gli eventi speciali tra cui talk, premi e party senza perdersi niente? Abbiamo stilato una piccola guida per spettatori.

Biglietti e abbonamenti sono acquistabili online e alla biglietteria del Cinema Massimo MNC. L’accesso alle sale è possibile agli spettatori muniti di biglietto singolo e agli abbonati, nel limite dei posti disponibili.

Su il sipario venerdì 21 febbraio alle 21: Seeyousound prende il via alla presenza di Julien Temple, personaggio iconico che ha saldato la sua carriera al cinema e alla musica, e la proiezione in anteprima italiana del suo ultimo film Ibiza - The Silent Movie (Regno Unito, 2019, 91’). Realizzato in coppia con Fatboy Slim, music director dell’intera colonna sonora, questo film muto mescola la musica a video d’archivio e originali creando un'esperienza audiovisiva inedita, che ripercorre dagli albori la storia della mitica isola spagnola, dove suoni e culture si incontrano da sempre e che negli ultimi decenni è diventata capitale del clubbing internazionale.

Il regista sarà protagonista anche di un omaggio che, durante la giornata di sabato 22 febbraio, lo vedrà in sala a presentare tre titoli della sua filmografia accomunati dallo sguardo attento e affascinato sulla relazione e influenza reciproca che si instaura tra luoghi e musica:in anteprima italiana, Habaneros, racconta L’Havana lungo i cambiamenti politici, culturali e la vibrante scena musicale che la anima direttamente attraverso la voce dei suoi abitanti; Oil City Confidential documentario sui Dr. Feelgood, band inglese anni ‘70 dal rock spoglio e minimale, proveniente da Canvey Island, sperduta cittadina nell’Essex dominata dall'industria petrolchimica; Rio 50 Degrees è la storia di come Rio de Janeiro, con i suoi musicisti e la loro musica, ha scoperto la libertà e trovato una chance di ri-democratizzazione, e vieneproposto in anteprima italiana a Seeyousound.

Long Play Feature

La sezione Long Play Feature è curata da Francesco Giugiaro e traccia un percorso in 6 film in cui la musica è protagonista assoluta delle narrazioni e delle vite dei personaggi.

Tratto dal fumetto omonimo, Days of the Bagnold Summer di Simon Bird - che sarà ospite a SYS - è una commedia indie dal ricco curriculum festivaliero. Adolescenza e ribellione attraverso la musica dominano anche il mondo - in parte autobiografico - ricostruito da Hari Sama in Esto no es Berlín. L’istrionica e trasgressiva popstar argentina del cuarteto, Rodrigo Bueno in arte El Potro rivive nell’omonimo biopic di Lorena Muñoz.

Dal Sud America all’estremo oriente, altri due titoli che portano a SYS uno spaccato di altre culture: dallo scorso festival di Cannes, To Live to Sing diretto da Johnny Ma; il visionario Birdsong con cui il regista belga Hendrik Willemyns mostra il lato oscuro dello showbusiness. Menachem, membro stimato della comunità ortodossa e protagonista di Geula - Redemption di Joseph Madmoni e Boaz Yehonatan Yaacov. Alla giuria composta da Luca Bandirali, Giorgio Ferrero e Savina Neirotti, il compito di scegliere il vincitore del premio Miglior Film di Fiction (del valore di 1.000 euro), intitolato alla memoria della amica e collaboratrice Francesca Evangelisti, assegnato grazie a Consolata Pralormo Design.

Long Play Doc e 7inch

Il concorsoLong Play Docpropone 6 documentari tutti in anteprima italiana selezionati da Paolo Campana che attraversano le diverse epoche musicali degli ultimi 60 anni, rintracciando miti e topos dal rock alla trap. Direttamente dal Sundance, David Crosby: Remember My Name, in cui il regista A.J. Eaton - ospite al festival - esplora il mito dell’irriducibile musicista rock e ne restituisce un ritratto schietto grazie al rapporto creato tra Crosby e il produttore/intervistatore Cameron Crowe (autore di Almoust Famous).

In The Changin’ Times of Ike White il regista Daniel Vernon va alla ricerca del virtuoso della black music Ike White. Il regista Marco Porsia presenterà a SYS un film a cui ha lavorato per anni: in Where Does a Body End? ha raccolto immagini da oltre 40 concerti degli SWANS. Il musicista francese Daniel Darc è stato l’ultimo rocker-chansonnier; in Daniel Darc - Pieces of My Life Marc Dufaud e Thierry Villeneuve ne ricostruiscono vita e carriera. Un altro talento spezzato, quello di Lil Peep, figlio e vittima del suo tempo che ha creato un genere unico tra punk, emo e trap, morto nel 2017 a 21 anni; Everybody’s Everything prodotto da Terrence Malick e diretto da Sebastian Jones e Ramez Silyan ne mostra la rapida e inesorabile parabola. Un intero genere invece è protagonista di The Rise of the Synths di Iván Castell, unviaggio visivo e sonoro narrato da John Carpenter attraverso la Synthwave, un’onda spontanea di musica elettronica ispirata alla cultura pop anni ’80 nata a metà dei 2000 grazie a MySpace.

7inch – curata da Matteo Pennacchia – presenta 12 corti spesso accomunati dalla ricerca di una redenzione che trova una possibilità grazie alla musica. Tra questi Lazarus di David Darg che racconta la storia vera di Lazarus Chigwandali. Poi Darling di Saim Sadiq, miglior cortometraggio al 76° festival di Venezia. Inoltre, più della metà dei corti in concorso - 7 su 12 - portano la firma di registe donne: Journey Through a Body di Camille Degeye, Krzyżoki di Anna Gawlita, La Chanson di Tiphaine Raffier, Listen to Me Sing di Isabel Garrett, Mon Juke-Box di Florentine Grelier, Quarantine di Astrid Goldsmith e The Levers di Boyoung Kim. Fuori concorso la claustrofobica pièce dell'assurdo Nimic di Yorgos Lanthimos (autore tra gli altri dei pluripremiati The Lobster, Il sacrificio del cervo sacro e La favorita).

Soundies e Frequencies

Soundies, concorso dedicato al formato musicale per eccellenza - curato da Alessandro Battaglini - proporrà 20 tra oltre 3000 videoclip del 2019, attraverso cui guardare a nuove musiche e culture con uno sguardo trasversale. A partire dal montaggio serrato di Askjell - Autumn Autumn diretto dal duo di registi Sophia + Robert, passando dalle situazioni dolorose autoinferte a tempo di techno del video di Chehad Abdallah confezionato per Modeselektor con Tommy Cash Who, al carattere spirituale e trascendentale di Eu não te conheço della band Tuyo diretto da Fernando Moreira, fino alle testimonianze dei nuovi raver ucraini raccolte da João Retorta per Prayer di Prospa. A scegliere il Miglior Videoclip “Nicola Rondolino”, che si aggiudicherà 500 €, saranno Ennio Bruno, Marc Oller e Donato Sansone

Si conferma e consolida lo spazio fuori concorso The Real World? presentato lo scorso anno per riflettere e analizzare la realtà circostante attraverso il linguaggio universale del videoclip. Quest'anno i focus si concentreranno sulRegno Unito e su come la sua scena hip hop e bass degli ultimi 20 anni abbia documentato negli anni i problemi e le fratture del suo tessuto sociale che hanno accompagnato il paese sino alla Brexit, un altro sufilmaker e artiste donne che attraverso il videoclip rivendicano il diritto di egualità ed emancipazione femminile e infine uno spazio con alcuni grandivideoclip di animazione prodotti nell'ultimo anno.

Frequencies – curato da Riccardo Mazza – è il nuovo contest rivolto a musicisti, producer e sound designer under 35 per la sonorizzazione originale di un film muto. Attraverso la call lanciata nel 2019 sono stati selezionati i 3 finalisti Simone Blasioli, Simone Castellan e Giovanni Corgiat che, insieme al vincitore di Solitunes Fest 02 Guglielmo Diana, durante il festival parteciperanno a una residenza artistica agli Experimental Studios di Torino con i docenti Riccardo Mazza, Marco Trivellato (Scuola APM Saluzzo), Riccardo Giovinetto (Gamma Institute) e Stefano Risso (Conservatorio Bolzano). Inoltre sabato 29 febbraio i 4 candidati apriranno la cerimonia di premiazione sonorizzando dal vivo 4 corti sperimentali selezionati in collaborazione con il Museo del Cinema. Tra loro, la giuria composta da Cristiano Godano, Alessio Mecozzi, Alberto ‘Albi’ Cazzola, Francesco Giomi e Alessandro Viale sceglierà ilvincitore che potrà presentare una propria sonorizzazione originale durante la prossima edizione del festival.

 La cerimonia di premiazione di sabato 29 febbraio alle 19,vedrà l’assegnazione dei premi delle 4 sezioni competitive e ilPremio Torinosette per il Miglior Film deciso dalla giuria di selezionati lettori.

Le rassegne Rising Sound e Into The Groove

Rising Soundcurata da Juanita Apràez Murillo - quest’anno propone un viaggio nel passato per immaginare il futuro. Trans-Global Express, sottotitolo della sezione mutuato dal famoso album dei Kraftwerk “Trans-Europe Express”, non è più un treno che viaggia per l’Europa ma un ipotetico mezzo che attraversa il pianeta e porta lo spettatore a esplorare sonorità policromatiche e ibride, oltre le leggi del mercato e degli stereotipi, in cui la rete e le risorse digitali abbattendo i confini, intensificano gli scambi culturali e diventano culla di sorprendenti commistioni tra tradizione e sperimentazione. 

Tra i 6 i titoli in programma 3 sono in anteprima italiana. Arrivato in Italia grazie a SYS, dopo Firenze anche a Torino A Dog Called Money di Seamus Murphy. Lisbon Beat di Rita Maia e Vasco Viana si muove nella periferia di Lisbona, città di complesse lotte identitarie. In anteprima italiana, Amazônia Groove di Bruno Murtinho, dà voce alla tradizione musicale dello Stato del Pará. In occasione della proiezione di Amazônia Groove, partirà lacampagna di raccolta fondi per l'acquisto di alberi in collaborazione con Treedom. 

We Intend To Cause Havoc di Gio Arlotta - che lo presenterà per la prima volta in Italia a SYS - è un film tributo agli WITCH. A Story Of Sahel Sounds di Neopan Kollektiv, segue la ricerca di Christopher Kirkley. Il fervore musicale africano è oggetto anche della mini serie in tre documentari Taxi Waves di Tommaso Cassinis; prodotto da Tim Vision eper la prima volta sul grande schermo in Italia.

La sezione Into The Groove curata da Carlo Griseri si fa portavoce di una pluralità e diversità di proposte che permettono di spaziare con lo sguardo e l’ascolto tra film eterogenei, eventi speciali e live inediti, all’insegna di un groove immediato e mai ripetitivo.

Il talentuoso musicista francese Christophe Chassol sonorizzerà dal vivo Ludi, film musicale da lui scritto e composto, realizzato con il metodo ultrascore, "firma" di Chassol, che nasce dalla combinazione di film-documentario, animazione ed effetti speciali che reiterati generano ritmi e melodie coinvolgendo lo spettatore nella scoperta di personaggi e situazioni sorprendenti.In collaborazione con Jazz:Re:Found.

Una nuova produzione originale SYS, vedrà la rock band dei Marlene Kuntz esibirsi nella sonorizzazione di Menschen am Sonntag, film muto anni ’30 realizzato da un collettivo di futuri grandi del cinema che racconta lo svago domenicale di un gruppo di giovani berlinesi.In collaborazione conMuseo Nazionale del CinemaeGoethe-Institut Torino.

Massimo Zamboni, leader dei CCCP e CSI, accompagnerà a SYS La macchia mongolica di Piergiorgio Casotti, documentario sul suo ritorno in Mongolia insieme alla moglie e alla figlia Caterina a distanza di vent’anni dal viaggio che segnò la sua vita artistica e personale, per rintracciare le proprie origini e quelle degli uomini tutti.Zamboni regalerà al pubblico l’esecuzione di alcuni brani storici.

La serata “Gioia e rivoluzione” sarà l’occasione per celebrare Demetrio Stratos e gli Area: Patrizio Fariselli,membro storico del gruppo, suonerà alcuni brani in sala a commento delle riprese di un loro concerto del ’76, scomparse fino al ritrovamento da parte dell’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa - CSC. Un’anteprima assoluta quindi di questo raro e inedito documento, tra i pochi esistenti che immortalano dal vivo la band che fu tra le più innovative del panorama musicale italiano dei primi anni ‘70.

Frutto del network Seeyousound, dopo Firenze arriva a Torino il documentario Ara Malikian: A Life Among Strings di Nata Moreno, sul celebre violinista libanese d’origine armena ARA MALIKIAN, performer oltre che musicista, che negli anni ha portato la sua musica davanti a ogni tipo di pubblico, spaziando tra generi musicali senza pregiudizi, dai Radiohead a Paganini. Il documentario, che si è appena aggiudicato il Premio Miglior Documentario ai Goya 2020, lo segue nelle tappe del suo ultimo tour e racconta la sua storia, da quando da adolescente è fuggito da Beirut e ha iniziato una vita nomade solo con il suo violino.

Da isola a isola, due film ci portano in Islanda: Rokk í Reykjavík, documentario del 1982 di Fridrik Thor Fridriksson, immortala la scena rock indie islandese di quegli anni tra cui spicca la band Tappi Tíkarrass, capitanata da una giovanissima Björk; in The Juniper Tree di Nietzchka Keene, film del 1990 che arriverà nelle sale italiane proprio durante SYS, ritroviamo una sorprendente Björk in veste d’attrice e, sullo sfondo, una potente Islanda in bianco e nero.

Un altro film arrivato in Italia grazie alla rete di festival Seeyousound, Kate Nash: Understimate the girl di Amy Goldstein, segue il percorso di Kate Nash, cantautrice britannica. Si respira un po’ di casa e nostalgia in New Order: Decades di Mike Christie, reportage sul palco e dietro le quinte della tournée 2019 della band inglese, tra cui la tappa alle OGR di Torino; un amarcord tra i classici dei New Order e dei Joy Division.

Anche la danza trova spazio in Into the Groove, grazie alla proiezione di Cunningham di Alla Kovgan, poetico film sull’evoluzione artistica del leggendario coreografo americano MERCE CUNNINGHAM, dalla lotta per affermarsi nella New York del dopoguerra, fino a diventare uno dei più influenti al mondo; e l’appuntamento The Risico Screening, nuovo format di presentazione di cinema di danza e delle diverse video visioni che della danza abbracciano la storia, l’oggi e un futuro imminente, curato da Sara Girardo per COORPI.

Prosegue inoltre la relazione tra SYS e SKY ARTE, con la proiezione speciale e in anteprima assoluta di 2 episodi della serie Stili Ribelliprodotta da Kiné in collaborazione con Sky Arte e la regia di Lara Rongoni, sul legame tra moda e musica nella creazione di iconografie simbolo di intere correnti creative. La proiezione sarà sottotitolata per essere accessibile anche a persone con disabilità sensoriali/visive.

Un piccolo doveroso omaggio a Marco Mathieu, indimenticato bassista dei Negazione, con la proiezione in anteprima assolutade Lo spirito continua di Claudio Paletto; cortometraggio realizzato per l’uscita di “Young Till I Die” - progetto discografico di Roberto “Tax” Farano e Paolo Spaccamonti a lui dedicato - epresentato in sala dal regista.

Infine, l’artista torinese Marco “Zuli” Zuliani presenterà Laboratoriorap®, progetto di Rap therapy dell’associazione Large Motive nella lotta all’esclusione sociale giovanile, insieme agli youth worker provenienti da tutto il mondo che hanno vissuto l’esperienza di scambio internazionale “Out the bass”.

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