Città e cattedrali «a porte aperte» per le Giornate del Patrimonio in Piemonte e Valle d'Aosta - Torino

Città e cattedrali «a porte aperte» per le Giornate del Patrimonio in Piemonte e Valle d'Aosta

Cultura Torino Giovedì 12 settembre 2019

© Pixabay

Torino - Sabato 21 e domenica 22 settembre tornano in tutta Italia le Giornate Europee del Patrimonio. Anche il Piemonte sarà coinvolto con la nuova edizione 2019, la quinta, di Cultura a porte aperte, l’iniziativa che prevede l’apertura straordinaria di monasteri, chiese, pievi, santuari e musei diocesani che rientrano nel più ampio progetto Città e Cattedrali.

Porte aperte, del sistema interregionale dei beni culturali ecclesiastici,  si inserisce tra gli eventi promossi per celebrare  la Giornata Europea del Patrimonio Culturale e punta a favorire una  maggiore apertura delle tante testimonianze d’arte sacra in modo sostenibile. Ideato da Fondazione CRT e dalle diocesi del territorio, Città e Cattedrali è un piano di valorizzazione di oltre 550 luoghi d’arte sacra, fruibili sul territorio del Piemonte e della Valle d’Aosta.

All’interno del progetto è stata avviata nel 2018, la prima sperimentazione in Italia di un sistema di apertura automatizzate di beni culturali ecclesiastici  che consente, in condizioni di sicurezza, di effettuare visite anche in assenza di un presidio umano. Un progetto di sperimentazione che contempla l’apertura e la valorizzazione di siti di particolare interesse storico artistico, con l’impiego di tecnologie innovative.  

Da quest’anno sarà dunque disponibile il circuito di Chiese a porte aperte: 13 luoghi che custodiscono alcuni tra i più interessanti cicli affrescati tardo quattrocenteschi piemontesi sono visitabili autonomamente aprendo la porta attraverso un QR Code. Un sistema unico in Italia di apertura e narrazione automatizzate, tramite smartphone, dei beni culturali ecclesiastici. La visita è arricchita da un sistema di guida composto da musica, luci e narrazione in tre lingue.

Durante il weekend delle Giornate del Patrimonio saranno aperti in via straordinaria 550 beni culturali ecclesiastici da scoprire e vivere tra Piemonte e Valle d’Aosta, e saranno duemila i volontari coinvolti,  protagonisti del weekend di Cultura a porte aperte. Sono loro nel corso di tutto l’anno a garantire l’accoglienza e la valorizzazione dei beni ecclesiastici, luoghi carichi di storia e arte, e che per l’occasione organizzeranno visite con itinerari di visita geografici e tematici.

Se l’accoglienza garantita dai volontari culturali, nella funzione di “storytellers”, mediatori culturali e testimoni autentici del territorio, resta l’esperienza più completa per visitare un bene culturale ecclesiastico, la visita tramite apertura e narrazione automatizzata garantisce un ampliamento dei calendari di fruizione.

Il programma completo, con le diverse iniziative in programma nelle diocesi e città, è onlinesul sito di Città e Cattedrali, e inlcude anche numerose proposte di itinerari con visite guidate in città, trekking e bike tour. Presenti non solo Torino ma Susa, Pinerolo, Ivrea, Novara, Mondovì, Tortona, Vercelli, Fossano, Cuneo, Casale Monferrato, Biella, Asti, Alba, Alessandria, Acqui e Aosta.

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