Approvato a Torino il progetto per la viabilità: le nuove «zone 30»

Mobilità Torino Martedì 28 maggio 2019

Approvato a Torino il progetto per la viabilità: le nuove «zone 30»

© Alessandra Chiappori

Torino - Novità per la viabilità di Torino in arrivo dopo il via libera del 28 maggio dato dalla Giunta Comunale. È stato infatti approvato il progetto di fattibilità tecnico - economica per nuove zone di mobilità dolce in Vanchiglia, Basso San Donato, Borgo Campidoglio, via Di Nanni e piazza Carducci.

Le opere previste consistono nella realizzazione di interventi strutturali per la definizione di aree pedonali e a traffico calmierato, quali zone 30 e vie residenziali. Gli ingressi a queste aree verranno identificati da delle vere e proprie "porte di accesso" con l’obiettivo di segnalarne l’ingresso. Il Comune spiega che le normative serviranno a migliorare la coabitazione tra auto, biciclette e pedoni e grazie a una riprogettazione degli spazi che prevede interventi volti a ridurre la congestione del traffico, la velocità dei veicoli e a favorire la pedonalità rendendo le aree dove verranno attuati più vivibili e sicure.

L’obiettivo è di rendere la circolazione e gli spazi all’interno dei quartieri più sicuri ed accessibili a tutti, dai bambini agli anziani, creando ambienti urbani più attraenti per il commercio, attraverso la realizzazione di rialzi di carreggiata, restringimenti, posa di cartellonistica, nuove piantumazioni e collocazione di dissuasori mobili.

Sono previste azioni di moderazione o eliminazione del traffico quali riduzioni di carreggiata, chicane, cambi del senso di marcia e ampliamenti degli spazi pedonali in particolare davanti le scuole e in alcuni tratti di strada e piazze particolarmente idonei.

«Con questi interventi si migliorerà la qualità urbana di queste aree – sono le parole dell’assessora alla Mobilità, Maria Lapietra - Meno auto e più lente agevoleranno lo sviluppo della mobilità dolce, aumentando il numero di chi si muove in bicicletta e a piedi e favorendo anche il commercio».

La spesa per i lavori, che verranno finanziati con fondi del programma operativo nazionale Città metropolitane (PON Metro 2014-2020), ammonta a quasi 593mila euro.

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