Douja D'Or, Asti capitale italiana del vino e della gola per 10 giorni - Torino

Douja D'Or, Asti capitale italiana del vino e della gola per 10 giorni

Food Torino Martedì 4 settembre 2018

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Contenuto in collaborazione con Douja D'Or

Torino - La Douja (pronuncia dùia) nel dialetto piemontese è l’antico recipiente di terracotta utilizzato per travasare, conservare e servire il vino. La maschera piemontese Gianduja, Giand’la Douja, la usa al posto del bicchiere per le sue allegre bevute. Ad Asti la Douja d’Or è sinonimo di festa del vino. La manifestazione, ideata nel 1967 dall’allora presidente della Camera di Commercio Giovanni Borello, è cresciuta di anno in anno fino a diventare una delle più prestigiose fiere mercato del vino italiano.

Da venerdì 7 a domenica 16 settembre verranno presentati in degustazione e in vendita i 283 vini premiati e i 36 Oscar della Douja 2018. Sono stati infatti ben 864 i vini che quest’anno hanno partecipato al concorso, ma tra questi soltanto una piccola parte ha avuto accesso al salone. Questi numeri restituiscono con chiarezza la qualità della selezione effettuata dall’ONAV.

L’edizione 2018 si arricchisce di iniziative, eventi e spazi nel centro storico di Asti

Partendo da piazza Roma dove sono allestiti il banco di degustazione dei vini premiati e il mercatino delle specialità agroalimentari del territorio, passando per Palazzo Ottolenghi che ospita, oltre alla Rassegna dei Vermouth e dei vini aromatizzati, le grappe del premio Alambicco d’Oro e i migliori distillati del Piemonte, per arrivare all’Agenzia di Formazione Professionale delle Colline Astigiane dove si possono gustare il Piatto & Dolce d’Autore accompagnati dai calici del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato e dal Consorzio di tutela dell’Asti Docg. Ma non è tutto.

In piazza San Secondo, i dieci consorzi di tutela piemontesi, coordinati da Piemonte Land of Perfection, propongono in degustazione le più nobili produzioni vinicole regionali.

Proseguendo si giunge alla sede de La Douja del Monferrato dove, nella prestigiosa cornice di Palazzo Alfieri, sarà possibile accompagnare alle degustazioni dei vini curate dal Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato i piatti della tradizione monferrina. Infine, il 15 e il 16 settembre in piazza Cattedrale, si potrà assistere alla Douja del Palio, un mix di eventi di animazione in cui si fonderanno momenti di rievocazione storica con personaggi in costumi medioevali, musicisti e sbandieratori che culmineranno negli Eno-scacchi.

Da non dimenticare, poi, le serate di degustazione previste a Palazzo Ottolenghi e curate da ONAV, ANAG, dai Consorzi di tutela e dalle Camere di Commercio piemontesi che metteranno in tavola e nei bicchieri il meglio della produzione enoica e agroalimentare dai vari territori.Sempre attesissimo l’appuntamento di sabato 8 e domenica 9 settembre con il Festival delle sagre astigiane, per il quale anche quest’anno sono stati confermati i treni speciali da Torino e Alessandria.

Quarantuno proloco per oltre 80 piatti della tradizione gastronomica piemontese. Una parata (domenica mattina) con 3.000 figuranti in costume, per rievocare la cultura contadina a cavallo fra Otto e Novecento. Questi i numeri per quello che si conferma essere il ristorante a cielo aperto più grande d’Europa. Completa l'offerta l’evento Wine Street, che si terrà venerdì 14 e sabato 15 dalle 19 alle 24 per tutte le vie di Asti; un percorso enogastronomico nei ristoranti, bar, enoteche, circoli e negozi del centro storico a cura dell’Associazione CRE[AT]IVE.

Al percorso tra i profumi e i sapori dell’enogastronomia, si aggiunge l’itinerario attraverso i principali musei cittadini (dal Museo di Palazzo Mazzetti alla Cripta e Museo di S. Anastasio, da Palazzo Alfieri alla Domus romana, dalla Torre Troiana al Complesso monumentale di S. Pietro, dal Museo paleontologico al Museo del Risorgimento), in un viaggio che porta il visitatore a vivere un’esperienza fatta non solo di gusto e olfatto (vino ed eccellenze alimentari) ma anche di memoria, emozioni e ricordi legati alla storia e alle tradizioni dei luoghi.

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